martedì, 09 maggio 2006
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  La testa dell'Acqua
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il_trespolo

Se vuoi risolvere il tuo problema hai solo una via: risalire fino alla testa dell'Acqua!

Buttato il manuale (quasi...)


Passaggio rapidissimo - domani dovrebbe essere una giornata migliore - per comunicare che non sono stato divorato dal "terribil manuale": digerito anche questo come tutti gli altri.

Questa settimana e la prossima sarò a Roma e, porcaccia ladra barbina, piove anche qui; però, come sapete, Roma è sempre foriera di notizie interessanti. Stasera sarò a cena con un paio di personaggi e non è escluso che emergano novità interessanti.
Potenza del gossip...

Sul resto che dire:
1) mitica Ferrari, PRIMO e TERZO posto in barba ad Alonso e a Briatore, tié!
2) Napolitano ha scalzato D'Alema per il Quirinale, bah...
3) Il Giro d'Italia è iniziato... in Belgio. Un errore cartografico o smanie di colonialismo?
4) Previti è stato condannato, in barba alle presunte leggi ad personam, bah... (e sono due)
5) Lo scandalo Moggi & C. monopolizza l'attenzione e ci stiamo perdendo il resto, i soliti giornali italici...
6) mi sono rotto di fare riassunti e mi tocca tornare al lavoro, purtroppo.

Alla prossima e come sempre: Buona giornata. Trespolo.

 

09/05/2006 11:35 | linkami | commenti : 3
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Cliente sorridente...


Ricompaio dalle catacombe dopo tre giorni di "duro" lavoro e dovrei scrivere qualcosa di interessante per questo malmesso blog. Avevo pianificato fin nel minimo dettaglio, ieri notte mentre verso le quattro del mattino imploravo "San Diesel" di non lasciarmi a secco in autostrada promettendogli almeno due pieni di "Super Diesel" alla settimana per tutto l'anno, cosa postare. In ordine:
1) chiudere l'ipotesi di un Sistema Sicuro per il Voto Elettronico;
2) completare le vicende della telefonista "balconata" col cuore che esce dalle orecchie;
3) varie e alimentari per completare la settimana.

Purtroppo avevo fatto i conti senza l'oste e l'oste, immancabile e immarcescibile presenza, si è materializzato sotto forma di due manuali due (per un totale di 350 e passa pagine) che mi toccherà studiare e conoscere a menadito entro l'otto maggio prossimo.
Ma porcaccia miseria ladra sporcacciona; noi italiani saremo anche antiquati, ma ‘sto stronzi di americani non potevano spedirmi la vecchia versione del loro software di crittografia? Che quella, la vecchia versione, la conosco a memoria, ho già consumato innumerevoli cene a lume di bit in sua compagnia e segregato quintalate di computer.
Invece no! Loro, gli americani, non sono come noi: loro amano le novità, il Cliente mica lo fregano, è sacro il Cliente e così, al risveglio, mi sono ritrovato una mail sorridente, di tal Kim, bionda addetta californiana alle vendite. Annunciava compiaciuta, la mail della Kim (dovessi rincontrarla vedrà dove le infilerò la mail sorridente...), che il vecchio software era stato pensionato per raggiunti limiti di età e, visto che gli sono simpatico, mi inviava, senza costi aggiuntivi, la nuova versione del loro stupefacente prodotto.
Il Cliente sicuramente sarà soddisfatto. Così chiude la mail.

Sì, vabbé, il Cliente sarà anche soddisfatto, ma a me toccheranno 350 pagine 350 da studiare e una mezza tonnellata di sigle e siglette nuove che non conosco da mandare a memoria. Pork...

Quindi non lamentatevi: questo e tutto, almeno per oggi. Ora, per consolarmi, vado a farmi un caffè al bar, magari un cornetto, due partitine coi videogiochi e, al ritorno, mi stamperò le malefiche 350 pagine 350 e incomincerò, smoccolando come un muratore che si è martellato un dito, a studiare il nuovo miracoloso prodotto che mi ha spedito, a gratis, la Kim.
Solo un pensiero: Kim, la prossima volta, invece di farti venire queste brillanti idee, vai a scoparti qualche aitante ragazzone californiano: sarò molto più tranquillo sapendoti soddisfatta, appagata e, magari, meno propensa ad... accontentare i Clienti.

Come sempre Buona giornata. Trespolo.

 

28/04/2006 14:32 | linkami | commenti : 50
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Oggi lago e sole!


Il sole finalmente è arrivato. Ieri e anche oggi si sta benissimo; quasi un miracolo passare dal maglione alla polo a maniche corte, dal riscaldamento in macchina alla cabrio aperta.

Non fosse per i nostri politicanti da strapazzo potremmo anche goderci in santa pace questo ponte lungo, finalmente soleggiato dopo le giornate pasquali incerte sul da farsi. Quindi non starò a tediarvi più di tanto, qualche spunto sul quale riflettere e... me ne andrò sul lago a prendere un po' di sole. Il consiglio che vi posso dare è di fare la stessa cosa: tanto al ritorno nulla sarà cambiato.

1) Tommaso Padoa Schioppa: pare che la sua insigne candidatura sia già scoppiata (causa Bertinotti); e poi dicono che il nome non conta nulla.
2) Veltroni: dichiara ai quattro venti che vuole togliere l'ICI sulla prima casa a Roma; sono perplesso, ma non era demagogia? Che noia questi politicastri da strapazzo, pensano a una MISERA diminuzione dello 0,2% (!!!) e lasciano intendere l'esenzione. Ah, dimenticavo: pare che la manovrina sia possibile a fronte di una legge speciale che rifinanzierebbe ad hoc il Comune di Roma coprendo il taglio: i furbetti del tagliettino (finto).
3) Il Fondo Monetario Internazionale sollecita una manovra economica per l'Italia, l'industria riprende a tirare, Bertinotti vuole "dimagrire" Mediaset: niente di nuovo sotto il sole.
4) Ieri la Ferrari è finalmente tornata alla vittoria: grande Ferrari e grandissimo Schumi. Sono comunque basito dal fatto che la FIA (la Federazione dell'Automobilismo) non abbia ancora provato a capire come sia possibile, per gli pneumatici prodotti dai francesi, riuscire ad andare subito in temperatura e consentire tempi sul giro così rapidi anche col pieno: ma non dovrebbero essere vietate le gomme a doppia mescola?
5) Oggi i negozi saranno aperti anche al pomeriggio; dovrò ricordarmi di fare la spesa per domani: i viveri scarseggiano.
6) Ah, dimenticavo: stamattina nessuna Signorina a telefonare sul balcone. Lo so che non ve ne frega nulla, era tanto per chiudere il post ;-)

Come sempre Buona giornata. Trespolo.

 

24/04/2006 13:07 | linkami | commenti : 17
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La ricordate la filastrocca?


La ricordate la filastrocca?
"Ma che bel castello ma con di ron di ron del lo,
il mio è ancor più bello, ma con di ron di ron da."

Leggo i giornali, le vicende del palazzo, vedo le giravolte e questo mi ricordano: una filastrocca. Tutti lì a lodare il loro castello: che è come giocare al "chi ce l'ha più duro" di bossiana memoria. Solo fintamente più elegante e anche ipocrita aggiungerei.
Che pantomima. Mi sa che ho toppato clamorosamente le previsioni questa volta e i "centrosinistri" nemmeno ci arrivano a formare un governo: non facciano scherzi che ho puntato una discreta sommetta e almeno fino a settembre DEVONO sopravvivere!

Per un paio di settimane la loro dabbenaggine è stata mascherata dalle sortite del Polo sui controlli del voto, ma ora, dopo la sentenza della Cassazione, non hanno più paraventi. La foglia di fico è caduta e da soli, debitamente accompagnati in questa loro via crucis dai titoli dei giornali, si stanno bellamente accoltellando. Nel frattempo l'industria riparte ed è chiaro che non è certamente merito loro. Dei "centrosinistri" intendo.

Vabbé, questo ruolo da Cassandra poco mi si addice: se non si danno una mossa ci rimetteremo tutti. Spero solo che in autunno, o nei primi mesi dell'anno prossimo, quando si tornerà a votare, gli arrivi il giusto calcione in grado di rimandarli dove meritano: a spalare il mare.

Nel frattempo è spuntato il sole, è una bella giornata e ora me ne andrò a fare due passi e mi mangerò un panino al chiosco all'aperto di Via San Faustino, all'inizio del centro storico di Brescia e di fronte ai lavori per la stazione della metropolitana leggera.
Hanno iniziato ieri gli scavi e la gente si è già incazzata: giusto quindici giorni fa il comune aveva speso una discreta cifra per piantumare con rigogliose rosette le aiuole che ora... sono state distrutte dalle ruspe. Che pirla! Lo sapevano tutti che gli scavi sarebbero partiti e si sapeva da almeno un anno; che bisogno c'era di buttare i nostri soldi dalla finestra per quelle povere rosette, e poi farle massacrare da uno scavatore?
Idem per i nuovi rondò, i bordi delle aiuole in pietra, la nuova pavimentazione in resina di cemento: tutto massacrato dalle ruspe.

A me ‘sti "centrosinistri" stanno anche simpatici a volte, quando sfilano con le loro bandierine colorate, cantano, fanno festa, preparano le salamelle ai ferri alle feste, organizzano concerti e discussioni interessantissime. Un po' meno quando devono gestire i nostri soldi; quasi quasi, dopo le prossime elezioni, potrebbe essere un'idea quella di assumerli per animare le serate dei turisti sulla riviera romagnola: sarebbe un successone assicurato :-)

Come sempre Buona giornata. Trespolo.

PS: Prodi nel frattempo affonda Bersani e propone Padoa Schioppa come Ministro dell'Economia: un nome, un presagio...

 

21/04/2006 12:43 | linkami | commenti : 17 - 1
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Appartamenti, orecchie e cuore.


Abitare in un appartamento all'interno di una vecchia casa presenta innumerevoli vantaggi rispetto ai nuovi appartamenti di moderna concezione.
Al primo posto metterei sicuramente lo spessore dei muri: almeno 60 centimetri di sane e consistenti pareti ti separano dal vicino e non corri il rischio che ogni tuo sospiro, magari anche qualche parolaccia , sia raccolto e collezionato da orecchie indiscrete.
Al secondo posto piazzerei l'aspetto climatico ed economico: sia d'estate, sia d'inverno non corri il rischio di ritrovarti o in una cella frigorifera o in forno crematorio. In sintesi: solo 350 euro per riscaldare tutto l'inverno.
Al terzo posto sicuramente il vantaggio di trovarsi in pieno centro storico. Niente litigate con gli autobus, due passi e sei dove devi essere: negozi, uffici del Comune, bar, ristoranti. Tutto è a portata di mano.
Insomma, si vive decisamente meglio ed è anche più semplice conoscere i vicini, chiacchierare, etc... etc...

Oserei affermare che, simili appartamenti, sono un ambiente bucolico favorito anche dalla resistenza che le vecchie abitazioni oppongono alle moderne tecnologie; notoriamente un ostacolo alla socializzazione e fonte di isolamento.
I cellulari, tanto per citarne una. Eh sì, utilizzare i cellulari in queste case è un vero e proprio incubo: le spesse mura, edificate con la sana vecchia pietra, fungono da schermo contro le maledette onde elettromagnetiche e riuscire a telefonare con i moderni cellulari è un incubo: fruscii, voci metalliche, il segnale di linea che arriva al massimo a una tacca. Un vero paradiso: i maniaci della telefonata sono costretti alla resa e prima di chiamare obbligati a riflettere e pensare!

Così, quando qualcuno riceve una telefonata importante e alla quale deve rispondere te ne accorgi subito. Come? Semplicissimo: lo vedi brandire il moderno oggetto e rispondere da uno dei balconi che danno sul cortile interno. L'unico luogo con una ricezione decente e che garantisce almeno due tacche; se riesci a trovare l'angolo giusto del balcone.

Lì, sui balconi, si incrociano le chiamate, si salutano i dirimpettai telefonici, si lanciano cenni d'intesa e sorrisi, nascono amicizie, amori, incontri. Un vero e proprio luogo di socializzazione. Con qualche svantaggio magari.
Ieri una studentessa che abita nell'appartamento di fronte, sull'altro lato del cortile interno, declamava la sua disperazione per un amore che stava sfumando e chiudeva la telefonata chiosando: "Ho il cuore che mi esce dalle orecchie!".
Ora tutto il condominio sa delle sue pene amorose e seguirà l'evoluzione della sua triste storia con accorata partecipazione.

L'ho incrociata più tardi, la Signorina, mentre scendevo a prendere il pane prima di cena. Ci siamo guardati, ha accennato un sorriso un po' imbarazzata. L'ho osservata, mi sono toccato il lobo di un orecchio e le ho chiesto: "Tutto a posto?".
Un attimo di silenzio e poi è scoppiata a ridere.

Una donna che sorride è sempre bella: "Sì, tutto a posto mi pare. Posso offrirle un caffè?"

Come sempre Buona giornata. Trespolo.


 

20/04/2006 11:17 | linkami | commenti : 39
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Financial Times: 'sto inglesi hanno rotto...


Non si è ancora insediato e già il futuro, o futuribile, Governo Prodi è sotto il tiro incrociato degli stessi giornali economici e degli stessi "esperti" che, fino all'altro ieri, non perdevano occasione per raccontare le colpe "economiche" del Governo Berlusconi.

Ero perplesso quando leggevo quegli articoli, utilizzati in campagna elettorale dal centrosinistra come clava nei confronti del centrodestra, sono perplesso ora leggendo gli stessi articolisti, presunti esperti finanziari, cercare di impalare il futuro Governo prima ancora che abbia iniziato a fare alcunché.

Provo a spiegare questo mio scetticismo portando alcune motivazioni tangibili:

1) questi signori "esperti" che stracciano giudizi un giorno sì e l'altro pure, sono gli stessi che non sono stati in grado di capire (oppure l'avevano capito, ma non ce lo raccontavano) che Enron stava esplodendo;
2) sempre questi signori sono gli stessi che, all'inizio dell'anno scorso, davano per morta e sepolta la FIAT e improponibile una sua vittoria legale nei confronti di General Motors. I fatti li hanno smentiti e GM è sull'orlo della bancarotta, mentre FIAT è ripartita alla grande;
3) ancora questi signori, e li metto in compagnia delle "infallibili" Agenzie di Rating, sono gli stessi che, a meno di due giorni dal fallimento, attribuivano un rating di tutto rispetto ai bond Parmalat e Cirio. E l'elenco potrebbe infittirsi di altri edificanti esempi...

Dove voglio arrivare? Semplicissimo, questi signori o non sanno fare il loro lavoro oppure barano.

Proviamo a scartare per un attimo la prima ipotesi e puntiamo sulla seconda: barano.
Per sostenere una simile ipotesi è necessaria una motivazione; non è che uno si alza al mattino e dice: "Oggi voglio barare!". Troppo riduttivo.
Allora qual è il motivo che giustifica questo accanimento e che non ci raccontano?

Me ne viene uno solo: il dollaro. E cosa c'entra il dollaro? C'entra: il dollaro c'entra sempre. Fermatevi un attimo e pensate: qual è la peggior minaccia economica che, a breve medio periodo, potrebbe creare problemi al dollaro? I cinesi? Il petrolio? Sbagliato!
Perdere il primato di moneta internazionale di riferimento e di scambio: questo è il punto. Un punto molto dolente perché la massa economica dell'euro, dovesse rafforzarsi e consolidarsi, potrebbe trasformarlo nell'unica moneta, alternativa al dollaro, per negoziare: petrolio, oro, metalli, uranio, armi, scarpe, fazzoletti, patate, etc...

Riuscire a controllare la moneta di riferimento è un vantaggio impressionante - per tutta una serie di motivi troppo complessi da raccontare in un breve riassunto - e attaccare l'Italia, in questo momento l'anello debole fra i paesi forti dell'euro, è una delle vie per raggiungere lo scopo. Il loro obiettivo non dichiarato è creare paure, mettere in crisi il fronte dell'euro ed evitare che si allarghi e riesca, magari nei prossimi dieci anni e con lo stabilizzarsi delle economie, a coinvolgere anche i paesi dell'ex area sovietica. Sarebbe un disastro per il dollaro. L'entrata nell'euro di questi paesi, creerebbe un fronte economico ben più ampio di quello del dollaro e in grado di pretendere e ricevere il giusto spazio anche al di fuori dell'area euro e come moneta internazionale di riferimento.

Questi signori ben conoscono questa ipotesi, ma non la raccontano, ovviamente, e continuano a sommergerci con le loro mezze verità: molto più pericolose di una bugia intera.
Ora la conosciamo anche noi e in seguito, dovesse interessare, proveremo ad approfondirla e a rispondere, punto su punto, alle panzane che questi signori ci propinano da mesi.

Come sempre Buona giornata. Trespolo.

PS: non prendetela come una difesa del futuro Governo di centrosinistra; sono convinto che in autunno o al più entro il primo trimestre del 2007 si tornerà a votare: e non sarà bello per il centrosinistra. Ma questa è un'altra storia.

 

17/04/2006 23:36 | linkami | commenti : 21 - 2
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AUGURI


Buona Pasqua e mi raccomando: non accanitevi troppo con l'agnello :-)

Trespolo.

15/04/2006 10:49 | linkami | commenti : 14
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Commento al voto, anche se in ritardo


Parliamo dell'esito di queste elezioni: è, assieme all'arresto di Provenzano (un hip hip hurrà ci sta e alla grande!!!), l'evento del momento. Qualche velocissima e telegrafica considerazione:
1) prima i dovuti complimenti al centrosinistra che ha vinto e un'esortazione: ora basta seghe, iniziate a governare e smettetela di menarmi il belino e imbottirmi di ciance sull'Italia divisa: unitela! Detto sottovoce: a me pare che qui gli unici divisi siano i politici; con quello che li paghiamo che si uniscano, la smettano di giocare ai marinaretti (pensavate che D'Alema fosse l'unico marinaretto della sinistra? SBAGLIATO! ma non fatemi dire di più, non ora lo scoop...) e se ne stiano a Roma a governare invece di spaccarci... i maroni
2) per chi non crede nell'utilità della matematica: erano almeno due mesi che ipotizzavo, per questa tornata elettorale, un esito simile alla tenzone Kerry vs Bush. Per inciso: tutti a pigliarmi per pazzo e a ridere. Insomma, ma non avete ancora capito che con i numerelli me la cavo discretamente?
3) per i deboli di cuore e gli elettori del centrosinistra: la vicenda elezioni non è ancora finita: nella tornata elettorale del 2001 il centrosinistra, a fronte del controllo dei verbali di voto, recuperò 36.000 voti. Allora un'inezia...
4) li chiamano sfridi in fabbrica: basterebbe recuperare una scheda annullata ogni due seggi per ribaltare i risultati. Cavolo: così poche?
5) sempre per i deboli di cuore: quando ancora non erano noti i risultati del voto degli italiani all'estero prima l'Unione, poi la CDL hanno presentato parecchi ricorsi per "presunte irregolarità" relative alle modalità utilizzate per il voto via posta: c'è il rischio che il risultato del voto all'estero possa essere in larga parte invalidato. Ma che pirla!
6) per gli arrabbiati: tutti scandalizzati, come suorine, per l'esito degli exit poll: ma ragazze e ragazzi, cosa potevano fare quei poveri sondaggisti sottoposti al fuoco... economico di chi pagava i sondaggi? Dirgli che stavano perdendo terreno e scontentarli? No, si sono tenuti il loro campionamento sbagliato, ovviamente assieme ai lauti compensi e se ne sono andati indovinando il risultato finale 49,8 a 49,8 (i decimali sono impossibili da prevedere, così dicono...) con 3 ore abbondanti di anticipo, quando hanno avuto a disposizione un campione serio. I furbetti del sondaggino...
7) per gli ottimisti: prima di avere un Governo nuovo ci vorranno almeno due mesi. Chi va piano va sano e va lontano. Ma lontano da cosa?
8) per chi ha votato Rifondazione: Bertinotti finirà, probabilmente, a fare il Presidente del Senato dimezzando il vantaggio del centrosinistra al Senato. Un mito il Bertinotti.
9) per chi butta soldi giocando al lotto: a giugno si dovrà decidere il rifinanziamento della missione in Irak. Dite che sarebbe immorale se facessi una scommessina sulla prima crisi del nuovo Governo? Dopo controllo le date e faccio due conti...
10) vantaggi tangibili della politica: alle 23.00 di lunedì sera ho scommesso, dopo qualche calcoletto casalingo, che alla Camera il divario fra le due coalizioni sarebbe stato inferiore allo 0,1%; pagavano 1 a 50, cioè punti 1 euro e ne vinci 50. Ho investito una cifra, son dovuto rimanere sveglio fino alle tre di notte, ma ne è valsa la pena: mi sono pagato delle belle vacanze estive. Esentasse ovviamente: Prodi non ha ancora aumentato la tassazione sulle vincite da scommesse. Potrei parafrasare e chiudere dicendo: e una scommessa li seppellirà... Forse sarebbe meglio di no: Prodi si sta rivelando un ottimo investimento potenziale e a basso rischio :-)

Poi dicono che la matematica e la politica non servono a nulla. Miscredenti!

Come sempre Buona giornata. Trespolo.

 

12/04/2006 22:30 | linkami | commenti : 23 - 1
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Voto Elettronico: come dovrebbe essere - prima parte


Voto e scrutinio elettronico; ne ho parlato ampiamente negli ultimi post relativamente a un'iniziativa del Ministero dell'Innovazione che scrutinerà elettronicamente circa 12.600 seggi durante questa tornata elettorale.
Dalla discussione, nata in seguito a quei post, è emersa la richiesta di conoscere se e come potrebbe essere effettivamente utilizzato, in futuro, il voto elettronico. Occuparmi di sicurezza informatica è il mio "mestiere", come sapete, e così proverò a raccontare come e in che modo, in base alla mia esperienza e alla mia conoscenza del settore, potrebbe essere affrontato e risolto il tema voto e scrutinio elettronico.
Saranno, purtroppo, dei post che dovranno necessariamente andare a sfrondare alcuni aspetti tecnici; cercherò, nei limiti del possibile, di non massacrarvi troppo i "maroni" con terminologie incomprensibili, senza per questo banalizzare la trattazione. Se qualche passaggio non dovesse essere chiaro e/o comprensibile non fatevi problemi nel segnalarlo: vedrò di rimediare al più presto.

Detto questo veniamo all'argomento e ad alcune, per me, doverose premesse, necessarie per inquadrare i contorni e definire le modalità di applicazione e i vincoli. Questi punti saranno ripresi e spiegati nei prossimi post. In ordine:
1) sarà impossibile, ancora per qualche anno (dieci? venti?), eliminare i seggi per le votazioni;
2) il sistema di voto DOVRA' essere realizzato con macchine (leggi computer) dedicate: NON E' SICURO E NON SARA' MAI SICURO utilizzare un normale PC per un'attività così critica, e questo indipendentemente da tutte le diavolerie inserite per proteggerlo;
3) i dispositivi hardware di voto dovranno essere scollegati da altri dispositivi durante la fase di voto e costruiti in modo che i dispositivi interni siano duplicati per impedire che il guasto di un componente comporti la perdita dei voti raccolti;
4) i dispositivi di voto dovranno essere "tampered proof" ovvero: costruiti in modo che non sia possibile aprirli e modificarne i componenti se non da parte del costruttore e in un apposito laboratorio certificato;
5) i PC potrebbero essere eventualmente utilizzati (con alcuni accorgimenti) per connettere chi volesse votare da casa; personalmente vedo questa modalità come difficilmente applicabile, e non per vincoli tecnologici, ma per il livello di rischio che comporterebbe;
6) dovrà essere prestata PARTICOLARE ATTENZIONE per garantire l'anonimità del voto: un sistema elettronico è progettato per ricordare non per dimenticare;
7) dovrà essere prestata PARTICOLARE ATTENZIONE alla storicizzazione dei dati di voto e scrutinio per far sì che sia possibile, anche a distanza di tempo, ricontrollare i dati;
8) OGNI singolo voto elettronico dovrà essere FIRMATO DIGITALMENTE dal dispositivo di voto per evitare che possa essere manomesso e/o sostituito: una corretta applicazione della firma digitale rende impossibile, almeno per i prossimi secoli, qualunque modifica alle informazioni;
9) la fase di raccolta dei dati di voto dovrà essere automatica, senza alcun intervento esterno per evitare punti di debolezza del sistema e possibili manomissioni dei dati di voto;
10) i dati dovranno essere raccolti e scrutinati separatamente in due diverse sedi, da due diverse macchine e controllati da personale diverso; solo in caso di completa corrispondenza fra le due sedi i dati saranno utilizzabili per il conteggio finale;
11) il file contenente tutti i dati di voto trasmessi per il doppio scrutinio, interno al seggio ed esterno, dovranno essere firmati digitalmente e marcati temporalmente dal dispositivo di voto in modo che sia impossibile modificarli e sia certa la data e l'ora di generazione delle informazioni;
12) la fase di verifica e validazione dei dati di voto e scrutinio, prima dell'invio per il conteggio finale, dovrà essere SEMPRE effettuata da persone (corrispondenza voti e numero votanti);
13) la convalida dei dati di voto conteggiati dovrà prevedere la firma digitale e la marcatura temporale a cura delle persone addette al controllo dei voti, sia interne al seggio, sia esterne;
14) le eventuali contestazioni non dovranno MAI consentire l'accesso ai dati di voto presenti all'interno del dispositivo e la loro manomissione: l'eventuale controllo dovrà essere effettuato a fronte della stampa sul posto delle schede elettorali e del loro conteggio manuale;
15) l'eventuale stampa delle schede per le attività di controllo dovrà essere effettuata utilizzando inchiostro INDELEBILE, serializzando le schede, identificandole con una numerazione univoca e siglandole con un codice hash (1) a garantirne l'integrità;
16) TUTTI i dispositivi hardware (leggi computer) e software (leggi programmi) utilizzati per le attività di voto e scrutinio, dovranno essere stati sottoposti ad attività di Certificazione da parte di un Ente di Certificazione accreditato. Sarebbe opportuna, per una simile attività, una doppia certificazione rilasciata da due diversi laboratori dislocati al di fuori della nazione nella quale dovessero essere prodotti i dispositivi hardware e il software utilizzato.

Questi sono i punti principali, le criticità, le conditio sine qua non, senza le quali, a mio modesto parere, dovrebbe essere INVALIDATO qualunque sistema di voto e/o scrutinio elettronico. Senza il rispetto dei punti precedentemente riportati non avrei alcuna difficoltà nel definire l'eventuale sistema di scrutinio e/o voto elettronico: poco più che un videogioco molto costoso :-)

Alla prossima e, come sempre, Buona giornata. Trespolo.

1) Codice Hash: la codifica Hash, o "impronta", non è altro che un algoritmo che riceve in ingresso (input) un documento digitale arbitrariamente lungo e fornisce in uscita (output) una sequenza di caratteri (ovvero di bit) di lunghezza fissa, solitamente molto più corta del messaggio originale.
E' importante sottolineare alcune proprietà del codice hash:
  • è associato in modo univoco ad un documento (ovvero ogni volta che si codifica uno stesso file si ottiene la stessa impronta)
  • due documenti che differiscano anche di un solo bit producono codici hash completamente differenti tra loro
  • il contenuto informativo del documento viene distrutto dall'operazione di codifica (nel codice hash, quindi, non è conservata nessuna informazione)
  • il procedimento è irreversibile, ovvero non è possibile riottenere il documento originario conoscendo solo la sua impronta

     

10/04/2006 14:03 | linkami | commenti : 16
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Voto elettronico: sesta puntata


Sesta e ultima puntata della "saga" sul Voto Elettronico. Riprendo tentando di spiegare perché, a mio parere, questa attività, presentata come innovazione tecnologica dal Ministro Stanca - ex manager IBM -, è invece da considerare un vero e proprio danno.
Non sto pensando alla polemica (strumentale) relativa ai possibili brogli elettorali (è solo un inutile scrutinio parallelo, non un voto elettronico), ma a come è stata gestita ECONOMICAMENTE la vicenda.
Una precisazione per i miei pochi lettori prima di continuare: non mi riferisco ai costi analizzati finora: quelli sono solo briciole!

PREMESSA:
pare che in Italia l'idea dello scrutinio elettronico sia stata tracciata e percorsa, a proprie spese, da una piccola società sarda: la Ales S.r.l.

Vi riassumo brevemente la vicenda rimandandovi, per eventuali chiarimenti al documento di diffida stragiudiziale redatto dalla Ales S.r.l., reso pubblico e inviato sia a Innovazione Italia S.p.A., sia a EDS Italia S.p.A., sia a Beppe Grillo e che trovate QUI .
I termini sono questi: nel 2001 la Ales S.r.l. realizzò, con investimenti propri, un sistema per l'informatizzazione delle attività di voto e scrutinio. Con il beneplacito delle autorità lo verificò sul campo, a proprie spese, durante una tornata elettorale in Sardegna. Il test, ovviamente, si svolse al di fuori dei normali sistemi elettorali e non ebbe alcun valore giuridico. L'esperimento ottenne risonanza nazionale e, prima delle elezioni europee del 2004, Ales vinse, in collaborazione con EDS, il bando di gara per la realizzazione del primo test su larga scala. Il test fu talmente positivo che, per le elezioni regionali del 2005, il Ministero dell'Innovazione rifinanziò l'iniziativa.
E qui iniziano le anomalie: la Ales è esclusa dalla gara e scopre, dopo un ricorso al TAR per acquisire la documentazione tecnica del bando che non riusciva a ottenere tramite i normali canali, che Innovazione Italia S.p.A. (la società che gestisce i bandi di gara del Ministero dell'Innovazione gestito dal Ministro Stanca - ex manager IBM) ha appaltato l'incarico a EDS chiedendole, in buona sostanza, di replicare le stesse funzionalità tecniche proposte nella soluzione della Ales.
Quelli della Ales si incazzano un pochino e, dopo vari incontri con i dirigenti di EDS e Innovazione Italia, decidono, il 9 marzo di quest'anno, di inviare una prima diffida stragiudiziale sia a Innovazione Italia S.p.A., sia a EDS Italia S.p.A.
Questi i fatti, da me riassunti, e presenti nella diffida stragiudiziale scritta da Ales.

SVOLGIMENTO:
cerchiamo ora di capire perché l'iniziativa di cui stiamo parlando (promossa dal Ministro Stanca - ex manager IBM) è non solo inutile, ma DANNOSA. Sempre che i fatti esposti da Ales nella diffida si dimostrino veri. Io di solito, in casi come questo, sono portato a credere al più piccolo. Non so voi...

Prima considerazione:
Innovazione Italia, affidando i successivi test a EDS Italia - la filiale italiana di una multinazionale americana - ha di fatto precluso la crescita di una piccola società italiana che aveva investito significativamente in una tecnologia innovativa. Cattivoni!

Ma non è solo questo il danno generato da Innovazione Italia.

Seconda considerazione:
col suo comportamento, ed escludendo la Ales S.r.l. dai test successivi, Innovazione Italia ha DI FATTO tolto dal mercato italiano una società che, se aiutata nella sua crescita, avrebbe potuto produrre una tecnologia italiana molto interessante ed esportabile anche in altri Paesi europei e non solo. Cattivissimi!

Terza considerazione:
fossi nei panni della Magistratura e a fronte di simili premesse (la diffida resa pubblica da Ales S.r.l.), cercherei di capire rapidamente e a costo di sospendere il test previsto per le prossime elezioni politiche, perché e con quali motivazioni, una società pubblica italiana che è la diretta emanazione di un Ministero italiano, decida ubi maior di affidare a una società americana, ancorché importante e nessuno lo nega, lo sviluppo di una tecnologia e di un'idea "create" e "testate" a proprie spese da una piccola società italiana.
Se fosse provato un comportamento scorretto (a prima vista e salvo controprove parrebbe di sì) il danno economico causato da Innovazione Italia ad Ales S.r.l. sarebbe, a mio parere, ben più alto dei miseri 9 milioni di euro richiesti dalla Ales S.r.l., a titolo di risarcimento, con la diffida stragiudiziale inviata sia a Innovazione Italia, sia a EDS Italia. Fosse provato un comportamento scorretto, l'eventuale danno arrecato dovrebbe essere calcolato valutando il potenziale utilizzo della soluzione di Ales per tutti i seggi italiani - al momento dell'esclusione dalle attività di test Ales S.r.l. era l'unica soluzione funzionante presente sul mercato - e dovrebbero inoltre essere calcolati anche i danni derivanti dalle mancate opportunità di vendita all'estero della soluzione di Ales S.r.l.
Se ci pensate un attimo è successo esattamente il contrario di quello che buon senso e logica avrebbero portato a fare: Innovazione Italia S.p.A. (società pubblica, emanazione del Ministero dell'Innovazione diretto dal Ministro Stanca - ex manager IBM - e pagata con i soldi nostri, non dimentichiamolo) invece di assistere una società italiana, la Ales S.r.l., supporta e sponsorizza la filiale italiana di una multinazionale americana, cioè: EDS Italia. Divertente direi.
Ho tentato di fare quattro conti per provare a capire l'ammontare del danno, ma mi è venuto il mal di testa e se pensate che solo la copertura di 4 regioni per le prossime elezioni pesa 34 milioni di euro vi lascio immaginare cosa potrebbe valere un simile prodotto se diffuso in tutte le regioni e venduto all'estero; magari con il supporto politico del Governo Italiano, così come fanno tutte le Nazioni serie per le loro società innovative.

Questo è il piccolo dettaglio che NESSUNO ha messo in evidenza e nessuno è andato a indagare in merito alla questione Scrutinio Elettronico: spero lo faccia la Magistratura.

Quarta considerazione:
Signor Ministro Stanca - ex manager IBM - io sono solo un "tecnicaccio" e non conosco il prodotto in questione e la bontà tecnica della soluzione di Ales S.r.l., ma troverò il tempo per approfondire. Vorrei però ricordarLe che la bontà tecnica di soluzioni che hanno a che fare con la sicurezza dei cittadini (cioè NOI) dovrebbe essere provata, prima di sdoganarle e utilizzarle per applicazioni critiche, da una certificazione Common Criteria - Lei sa di cosa parlo -, e non con il semplice parere dei "presunti esperti" del suo Ministero e/o di Innovazione Italia e/o di EDS Italia. Non si offenda se li definisco "presunti esperti" perché, almeno fino a prova contraria, la certificazione dei prodotti hardware e software che trattano di sicurezza è affidata DA SEMPRE, per ovvi motivi, a enti certificatori accreditati e AUTONOMI e non, per nostra fortuna, al personale dei Ministeri (che dovrebbe limitarsi a verificare l'attività degli enti certificatori autonomi) e/o di Società più o meno credibili.
Lei ben conosce questi elementi, ha anche sponsorizzato una normativa in merito. Se non ricordo male è il DPCM 11 aprile 2002 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 131 il 6 giugno 2002.
Le avevo promesso, in uno dei post precedenti, di ricordarLe le normative in materia di sicurezza informatica, comprese quelle emanate e controfirmate da Lei Signor Ministro Stanca - ex manager IBM. Questa è la prima.

Quinta considerazione:
per chiudere riterrei auspicabile un intervento della Magistratura che approfondisse anche questo ulteriore elemento: sono in vigore in Italia normative chiare e ben scritte, che prevedono la certificazione da parte di Enti Accreditati per le soluzioni di sicurezza che gestiscono, utilizzando tecniche crittografiche, i dati sensibili dei cittadini. Allora perché, quando si avviano attività sponsorizzate da strutture pubbliche, come nel caso dello Scrutinio Elettronico e del Ministero dell'Innovazione, queste norme scompaiono e diventano superflue?
Tra l'altro, a quanto mi risulta, non è il primo caso di sistemi informativi pubblici che trattano i dati dei cittadini utilizzando prodotti NON CERTIFICATI e quindi PERICOLOSI. Potrei anche sbagliarmi, ma se la Magistratura buttasse un occhio saremmo tutti più tranquilli.
E' un argomento che approfondirò perché, francamente, non riesco a capire come sia possibile che un Ministro italiano sprechi soldi NOSTRI testando soluzioni, che richiederebbero un alto grado di sicurezza, realizzate utilizzando prodotti NON CERTIFICATI e quindi, ribadisco, sicuramente PERICOLOSI.

Io continuo a rimanere in attesa di un suo cenno Signor Ministro Stanca - ex manager IBM -, ma la pazienza sta terminando e, non dovesse arrivare in tempi ragionevoli una risposta soddisfacente e pubblica, potrei trovarmi nella condizione di doverLe chiedere la risposta di persona. Magari in compagnia di altri cittadini italiani.

Come sempre Buona giornata. Trespolo.

PS:
Signor Ministro Stanca - ex manager IBM - non pensi che questo mio interessamento sia dovuto a fattori economici, sbaglierebbe e, per evitarLe errori di valutazione, dichiaro pubblicamente che: non ho alcun legame economico né con la Ales S.r.l, né con nessuna delle Società che hanno preso parte ai test relativi al tema scrutinio elettronico. Inoltre non ho mai, in alcun modo o forma, partecipato ad attività connesse al tema scrutinio elettronico e/o ricavato guadagni da tale attività. Mi occupo di altro, fortunatamente, anche se pur sempre di sicurezza si tratta. Dice che penso male? Sa com'è e prendo in prestito una frase del Senatore Andreotti: "A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre si indovina".

 

02/04/2006 21:31 | linkami | commenti : 39 - 4
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Voto elettronico: quinta puntata


In questi giorni ero infognato a percorrere in lungo e in largo la nostra penisola - fortunatamente accompagnato da un bel sole primaverile - e non sono riuscito a trovare nemmeno un attimo per postare.

Poco male, ho raccolto qualche informazione in più e, testardo come quasi tutti i bresciani, non mollo l'osso e torno a fare i conti sulla vicenda del voto elettronico; qualche informazione in più è arrivata. Andiamo a verificare.

1) i 12.600 PC, circa, sono stati noleggiati; quindi niente acquisto, quindi niente macchine che rimarranno in dotazione alle scuole, quindi i 4,6 milioni di euro ipotizzati nel post precedente diventano 1.260.000,00 euro: direi che 100 euro per il noleggio di un PC per 4 giorni sono più che sufficienti;
2) per le chiavette USB rimaniamo a 10 euro l'una che fanno 126.000,00 euro;
3) mantengo i 100 euro a PC per l'installazione del software e aggiungiamo altri 1.260.000,00 euro;
4) per la trasmissione dei dati costo 0 euro: saranno utilizzate le linee internet già presenti nelle scuole e non è stato necessario installare altre linee;
5) costo del software per lo scrutinio dei dati; qui il calcolo si fa complesso e nel prossimo post svelerò il motivo, ma per evitare di non mettere nulla infiliamoci 1 milione di euro;
6) spese di infrastruttura, supermanager e menate varie 3 milioni di euro;
7) e per ultimo il costo dei 18.000 operatori e responsabili di plesso forniti da Adecco (una sua controllata per la verità) per supportare le "nuove" tecnologie di scrutinio utilizzate; precedentemente avevo ipotizzato un costo giornaliero di 200 euro a operatore ed ero arrivato a totalizzare, ipotizzando 16.000 operatori, una cifra di 9,6 milioni di euro: sbagliavo e, come anticipavo commentando nei post precedenti, il costo vivo reale è MOLTO più basso. Insomma gli operatori riceveranno un compenso lordo onnicomprensivo di 240,00 euro per tutte le giornate di presenza. Scendiamo quindi a un costo totale di 4.320.000,00 euro; vi faccio inoltre notare che la cifra precedente è sovrastimata poiché ho utilizzato come riferimento il compenso più alto previsto per le figure tecniche a supporto delle operazioni di scrutinio elettronico, ovvero: la tariffa relativa all'Operatore di Plesso. Gli altri operatori - la maggioranza - sono pagati qualcosa meno.

Ora tiriamo le somme e scopriamo che i costi vivi dell'operazione sono di 10.966.000,00 euro. Aggiungiamo un altro milioncino di euro per spese varie ed eventuali e arriviamo a circa 12.000.000,00 di euro.
Vogliamo garantire un corretto margine operativo alle società che gestiscono l'appalto? Direi di sì e proporrei un "normale" 40%. Rifacciamo i conti e arriviamo a totalizzare 16.800.000,00 euro.

A scanso di equivoci: i costi relativi al personale delle Prefetture, del Viminale, etc... non è compreso in questi calcoli in quanto queste persone sono già pagate con le normali spese necessarie per la gestione di una tornata elettorale.

Detto questo prendiamo lo stanziamento previsto dal Signor Ministro Stanca - ex manager IBM - facciamo una banale sottrazione e scopriamo che mancano all'appello esattamente 34 milioni di euro meno 16,8 milioni di euro che fa 17,2 milioni di euro.

Signor Ministro Stanca - ex manager IBM - ci può spiegare dove sono finiti i 17 milioni di euro che mancano, dai nostri imprecisi calcoli seppur eseguiti a fronte di tariffe di mercato ché anche noi ci occupiamo di informatica a volte, per arrivare ai 34 milioni di euro e rotti stanziati per questa INUTILE, a mio parere, operazione?

Rimaniamo in attesa di una sua cortese risposta dato che, nel caso in cui se ne fosse dimenticato Signor Ministro Stanca - ex manager IBM -, i soldi che lei spende per questa INUTILE, a mio parere, operazione SONO NOSTRI e non suoi.

Come sempre Buona giornata. Trespolo.

PS: nel prossimo post proverò a spiegare, da un punto di vista imprenditoriale, come mai ritengo INUTILE questa operazione pensata dal Signor Ministro Stanca - ex manager IBM - perché non vorrei mai che qualcuno pensasse di avere a che fare con degli incompetenti rompiscatole. Dirò di più: operazione, a mio parere, non solo inutile, ma DANNOSA.

PPS: mi sta meravigliando assai,a fronte di questa vicenda, l'assenza totale di interesse da parte della stampa (tutta), che ha liquidato la vicenda con due trafiletti, una querela del Ministro Pisanu, le battute di Pecoraro Scanio, qualcosa da Grillo e il post di Di Pietro sul suo blog.

 

30/03/2006 19:35 | linkami | commenti : 19 - 3
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Voto elettronico: quarta puntata


E torniamo al nostro SCRUTINIO ELETTRONICO con qualche cifra in più e qualche particolare nuovo MOLTO interessante, anche se, probabilmente, solo un preludio alle prossime notizie.
In rapida sequenza:

1) Il PRIMO test, le elezioni europee del 12 e 13 giugno 2004, fu finanziato con la delibera del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2004 che stanziava una somma di 12.167.000,00 EURO per la sperimentazione su 2.500 seggi. Nel marzo 2004 fu bandita, da Innovazione Italia S.p.A. (la società del Ministero dell'Innovazione diretto dal Ministro Lucio Stanca - ex manager IBM), una gara per l'assegnazione del primo scrutinio elettronico. Vinse EDS che guidava uno dei due RTI (Raggruppamento Temporaneo d'Impresa) che risposero al bando; l'altro era capitanato da IBM. Non sono sicurissimo di questa informazione e vedrò di approfondire meglio in futuro. Fatto sta che la gara ci fu, qualcuno la vinse regolarmente e partì il primo test.
2) Il risultato del primo test fu considerato soddisfacente e così il Consiglio dei Ministri autorizzò un secondo stanziamento, col Decreto Legge n. 8 del 1 febbraio 2005, per ulteriori 10.000.000,00 di EURO destinati a finanziare il SECONDO test che si tenne con le elezioni Regionali del 3 e 4 aprile 2005. Furono scrutinati tutti i seggi della Regione Liguria. Fu sempre EDS a occuparsi di questa seconda fase.

Prime considerazioni:
il Signor Ministro Lucio Stanca - ex manager IBM - dichiarava in un'intervista, qualche giorno fa, che per il terzo test: non era possibile evitare una TRATTATIVA PRIVATA poiché "... tutto è partito col decreto legge del 3 gennaio 2006 e non c'era tempo per indire una gara". Ora, prendendo per buone le parole del Signor Ministro Stanca - ex manager IBM - mi vengono due conti rapidi, rapidi:

PRIMO test: delibera del Consiglio dei Ministri il 20 febbraio, gara a Marzo, elezioni il 12 e 13 giugno: totale 112 giorni richiesti per bandire una gara, allestire ed effettuare il test.
SECONDO test: fondi allocati in data 1 febbraio 2005, elezioni il 3 e 4 aprile e, presumibilmente prolungando l'assegnazione precedente senza effettuare un'ulteriore gara, EDS completò il test: totale 60 giorni per trovare i soldi e attivare il test.
3· TERZO test: soldi stanziati il 3 gennaio 2006, elezioni il 9 e 10 aprile 2006: totale 95 giorni a disposizione per... chiudere una TRATTATIVA PRIVATA!

A fronte dei dati precedenti la prima considerazione che mi viene è: come è stato possibile Signor Ministro Stanca - ex manager IBM - attivare con REGOLARE GARA il primo test in 112 giorni (centododici, meglio scriverlo come per gli assegni a scanso di equivoci) e non riuscire a chiudere con regolare gara il terzo test? Per carenza di tempo come Lei stesso Signor Ministro Stanca - ex manager IBM - ha dichiarato in un'intervista a un noto quotidiano a tiratura nazionale?

Strano però; solitamente è MOLTO più complesso il primo test del secondo e del terzo. Al terzo test mi aspetterei che i meccanismi siano rodati e i tempi possano essere ridotti di molto e se per il primo furono sufficienti 112 giorni, gara compresa, com'è possibile che per il terzo test non fossero sufficienti 95 giorni?
Fossi il responsabile di un simile progetto DOVREBBE sorgermi qualche dubbio; forse più d'uno.

A questo punto, Signor Ministro Stanca - ex manager IBM - mi nasce spontanea qualche domanda e senza dubbio alcuno vado ad elencarle:

1. Non è che nel frattempo è cambiato qualche elemento rispetto ai primi due test e il terzo test non è un terzo test, ma è ritornato ad essere un primo test?
Ho notato, fra le altre cose, ma potrei sbagliarmi non avendo conoscenza precisa di tutti i dati relativi al progetto e me ne scuso in anticipo, che gli addetti sono passati da un rapporto di 1,3 per ogni sezione scrutinata a 1,4. Detto così pare poco, ma alla fine sono 2.000 persone in più circa.
2. Cos'è successo, fra il primo, il secondo e il terzo test dal richiedere un aumento del personale tecnico coinvolto superiore all'8%? E' peggiorato il software? Sono meno bravi gli operatori? Lo scrutinio è più complesso? Questa ultima ipotesi la scarterei: con queste elezioni non dovremo neppure indicare il nome del candidato e le operazioni di scrutinio saranno NOTEVOLMENTE semplificate.

Cos'è successo Signor Ministro Stanca - ex manager IBM? Ce lo racconta Lei e chiarisce Lei a noi, poveri cittadini italiani, i dubbi che ci attanagliano? oppure dovremo scoprire, con fatica, le motivazioni da soli?

Sa Signor Ministro Stanca - ex manager IBM - noi bresciani abbiamo la testa dura, siamo abituati a lavorare il ferro, a scottarci, a bestemmiare come dei dannati e a incaponirci se non ci arrivano le risposte che ci DEVONO essere date quando si usano i nostri soldi. Ci metta di mezzo anche i nostri voti e completerà il quadro da solo.

Aspetto fiducioso sue notizie chiarificatrici Signor Ministro Stanca - ex manager IBM - in caso contrario dovrò andarmele a cercare da solo e, come ben sa, molte notizie relative a questa incresciosa vicenda stanno già trapelando, a destra e a sinistra: si tratta solo di saperle raccogliere e andare per funghi è sempre stata una mia passione; sin da piccolo.

Cordiali saluti da un elettore di centrodestra.

Sperando di non avervi annoiato, credo di no, vi lascio come sempre il mio migliore Buona giornata :-) Trespolo.

 

27/03/2006 23:03 | linkami | commenti : 24
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Voto elettronico: terza puntata


Continuiamo con la vicenda dello SCRUTINIO elettronico dei voti e la relativa cronistoria. I dati che presenterò sono stati ripresi dal sito del Ministero per l'Innovazione www.innovazione.gov.it ; io mi limiterò, per ora, a ordinare le informazioni e aggiungere qualche considerazione.
Prima un chiarimento dovuto: non si tratta di VOTO ELETTRONICO, ma solo di SCRUTINIO ELETTRONICO dei voti. In pratica: il presidente del seggio e gli scrutatori operano esattamente come prima, ma i voti sono conteggiati sia da un operatore che li inserisce in un computer, sia con il metodo tradizionale. Nel caso in cui ci sia discordanza fra il conteggio elettronico e i dati cartacei, fanno comunque fede i conteggi effettuati nel modo tradizionale.

PRIMO
test: elezioni Europee del 12-13 giugno 2004. Così è descritto sul sito del Ministero: "L'iniziativa, prevista con Legge 8 aprile 2004 n.90, art.8 (G.U. n. 84 del 9 aprile 2004), si è svolta il 12-13 giugno 2004 in occasione delle elezioni europee in 1.500 seggi elettorali individuati con decreto del Ministro dell'Interno di concerto con il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie e presenti in 49 città (tutti i capoluoghi di provincia del Sud e di regione del Centro-Nord)." La nota presente sul sito prosegue: "La sperimentazione è consistita nello sviluppo di un processo di acquisizione elettronica del dato di voto (nelle sue due componenti di simbolo e preferenza) ad opera di "operatori informatici" nominati dal MIT [Ministero per l'Innovazione Tecnologica]." La nota riporta inoltre che, per l'effettuazione del test: "...sono stati impegnati circa 2.000 tecnici informatici e 400 coordinatori informatici di plesso; 80 persone al call center nazionale, 110 persone nei centri di controllo e ricezione. Chiuse definitivamente le urne, i 2mila pc utilizzati, sono stati dati in uso alle scuole dove si è svolto lo scrutinio, disponibili fino alle prossime consultazioni."

SECONDO
test: elezioni Regionali del 3-4 aprile 2005. Così è descritta sul sito del Ministero: "Dopo una prima sperimentazione avvenuta in quarantanove città italiane in occasione delle elezioni europee del 12-13 giugno 2004, nel 2005 il progetto ha coinvolto tutte le sezioni allestite nei 235 Comuni della Regione Liguria per le elezioni regionali del 3-4 aprile." Non sono riportate altre informazioni relative al personale impiegato per l'attività e all'eventuale destinazione dei PC acquisiti per il secondo test.

Siamo giunti, a questo punto, al TERZO test: le prossime elezioni Politiche del 9-10 aprile 2006. Così è descritta l'attività in un comunicato del Ministero del 29 dicembre 2005: "Alle consultazioni politiche del 9 aprile circa 10 milioni di elettori vedranno i propri voti scrutinati in modo elettronico. Su proposta del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, d'intesa con quello dell'Interno, Giuseppe Pisanu, il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato un decreto legge con cui tra l'altro si dispone che, in occasione della prossima tornata elettorale, in circa 12 mila uffici elettorali di sezione (circa il 20% del totale nazionale) si utilizzino le tecnologie informatiche a supporto delle fasi di scrutinio relative al conteggio, alla trasmissione ed alla aggregazione dei risultati elettorali per ciascun ufficio di sezione. L'operazione riguarderà 4 o 5 regioni italiane."

Non ho trovato, almeno per ora, da nessuna parte:
  • i dati relativi ai costi sostenuti per effettuare il primo e il secondo test;
     
  • i nominativi delle società che realizzarono il primo e il secondo test;
  • le modalità di selezione delle società utilizzate dal Ministero per il primo e il secondo test (per il terzo sappiamo che è stato aggiudicato a Telecom S.p.A. con trattativa privata). Troviamo solo una breve nota riportata sul sito del Ministero e relativa al primo test. Così riporta il sito del Ministero: "La sperimentazione è consistita nello sviluppo di un processo di acquisizione elettronica del dato di voto (nelle sue due componenti di simbolo e preferenza) ad opera di "operatori informatici" nominati dal MIT."
I costi relativi al terzo test, quello delle prossime Elezioni Politiche, sono riportati nel "Decreto Legge del 3 gennaio 2006 Testo del decreto-legge 3 gennaio 2006, n. 1, coordinato con la legge di conversione 27 gennaio 2006, n. 22, recante: «Disposizioni urgenti per l'esercizio domiciliare del voto per taluni elettori, per la rilevazione informatizzata dello scrutinio e per l'ammissione ai seggi di osservatori OSCE, in occasione delle prossime elezioni politiche" e sono, riporto i dati contenuti nel decreto: "... è autorizzata la spesa complessiva di euro 34.620.722 per l'anno 2006 mediante corrispondente utilizzo o riduzione dei seguenti stanziamenti:
  1. per euro 24.620.722 mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 61 della legge 7 dicembre 2002, n. 289, come rideterminata dalle Tabelle D e F della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
  2. per euro 10.000.000, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2006-2008, nell'ambito dell'unità revisionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2006, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno."
Ora incomincio a pormi qualche domanda e tenterò, nel prossimo post, di trovare qualche risposta:

1. il Ministro Stanca - ex manager IBM - dichiara che si è proceduto ad assegnazione dell'incarico con TRATTATIVA PRIVATA perché "... tutto è partito col decreto legge del 3 gennaio 2006 e non c'era tempo per indire una gara". Oddio, mi pare quanto meno avventata una dichiarazione simile e direi, a buon senso, che tutto è partito ben prima del primo test predisposto per le elezioni Europee del 12-13 giugno 2004. Sbaglio Signor Ministro Stanca - ex manager IBM?

2. per quanto riguarda il primo test il Ministero ci comunica che sono stati impiegati 2.000 tecnici informatici per 1.500 seggi elettorali, in pratica 1,33 tecnici ogni seggio elettorale. Dovrei quindi aspettarmi, per i 12.000 seggi delle prossime elezioni politiche, la discesa in campo di circa 16.000 tecnici informatici. Furono inoltre utilizzati 400 coordinatori di plesso, 110 persone nei centri di ricezione dei dati e di controllo, 80 persone al call center nazionale. Su queste figure non faccio proiezioni anche perché, a parte i coordinatori di plesso sui quali non posso fare alcuna deduzione, mi aspetterei che il numero dei tecnici di ricezione e controllo non aumenti (cosa devono controllare se la ricezione dei dati è automatica e il controllo pure? Teoricamente dovrebbero operare solo sulle anomalie; o no?) e non dovrebbe aumentare neppure il numero degli operatori al call center: le procedure dovrebbero essere, dopo due test, completamente a regime (ragazzi: stiamo facendo delle somme a fronte di un inserimento manuale di dati, non simulando la fusione fredda solare...). Se così non fosse mi viene qualche dubbio sull'effettiva capacità del sistema di portare a economie di scala e a un effettivo risparmio per le operazioni di scrutinio dei voti.

3. Scorrendo le note presenti sul sito del Ministero scopro che i 2.000 PC utilizzati per il primo test furono donati alle Scuole che ospitarono gli scrutini e sarebbero rimasti disponibili per le successive consultazioni elettorali. Signor Ministro Stanca - ex manager IBM -, questo vuol dire che per questo terzo test i PC da acquistare non sono 12.000 bensì 10.000? Oppure nessuna delle Scuole coinvolte nei due precedenti test è presente anche in questo terzo e (spero) ultimo test? Personalmente, anche se concordo sull'idea di lasciare i PC utilizzati per i test nelle nostre Scuole, che ne hanno un gran bisogno, ho qualche dubbio sul fatto che PC utilizzati in ambiente scolastico, COMPLETAMENTE disponibili e accessibili senza particolari procedure di controllo, basta entrare in una qualunque Scuola per constatarlo, posseggano i requisiti di sicurezza necessari per supportare un'operazione così critica come il conteggio e la relativa trasmissione in sicurezza dei dati di voto dei cittadini italiani (cioè noi). Pare che Lei non sia di questo parere visto che il sito del Ministero riporta: "Chiuse definitivamente le urne, i 2mila pc utilizzati, sono stati dati in uso alle scuole dove si è svolto lo scrutinio, disponibili fino alle prossime consultazioni." Ora mi chiedo: dalle elezioni del 2004 chi ha curato la manutenzione di questi PC? Quali attività di hardening (messa in sicurezza) saranno effettuate prima di riutilizzare i PC per un'attività così critica? Quali costi si dovranno sostenere per una simile attività che NON può essere effettuata da tecnici informatici a basso costo, ma da specialisti preparati? Non è che ci sta prendendo un po' in giro, ma solo un po', noi cittadini intendo, quando afferma che i 2.000 PC lasciati presso le Scuole saranno "disponibili [per le Scuole] fino alle prossime consultazioni", lasciando credere in questo modo che senza nessun altro costo potrebbero essere utilizzati anche per le prossime operazioni di scrutinio?

4. Signor Ministro Stanca - ex manager IBM - visto che con questa procedura si conteggiano i NOSTRI voti non ritiene opportuno comunicare, come avviene per tutte le procedure che trattano dati pubblici utilizzando sistemi elettronici (vedi Certification Authority Accreditate), le modalità di trattamento dei dati e le relative misure di sicurezza adottate? Come ben Lei sa una procedura di sicurezza è tanto più sicura quanto più sono conosciuti i meccanismi e tante più sono le teste in grado di ragionarci e individuare eventuali debolezze del sistema. Insomma: qualcosa che assomigli alle Certificate Policy che sono obbligatorie (e pubbliche) per le Società che forniscono servizi di Firma Digitale e/o Crittografia che coinvolgono i cittadini (cioè noi) e la Pubblica Amministrazione. E' anche uno dei principi del tanto decantato Open Source, se non ricordo male, ed è pure raccontato in una delle normative emesse dallo Stato Italiano. Mi scusi se non ricordo la normativa; vedrò di fare meglio col prossimo post e, a costo di annoiare i miei pochi lettori, vedrò di riportare un estratto delle Normative Italiane in materia di sicurezza. Lei sicuramente non ha bisogno del mio supporto, Le basterebbe una semplice telefonata al CNIPA per avere tutte le risposte del caso.

5. Signor Ministro Stanca - ex manager IBM -, è troppo se Le chiedo di rendere pubblici i nominativi delle Società che hanno eseguito i primi due test e i relativi capitolati di costo con le relative ripartizioni? Mi parrebbe un'operazione di normale trasparenza, persino dovuta, se penso che sta spendendo i nostri soldi e lo sta facendo su un tema molto critico: i nostri voti.

Cordialmente la ringrazio per l'attenzione.

Spero di non avervi annoiato troppo, ma ritengo che temi come questo debbano essere controllati da TUTTI i cittadini: sono troppo importanti per lasciarli gestire solo al Ministro Stanca - ex manager IBM - e agli esperti del Ministero. Saranno anche espertissimi, ma i voti sono nostri e pure i soldi che spendono.
A presto la quarta puntata e, spero, con qualche dettaglio tecnico in più. Se poi i dettagli tecnici dovessero provenire dal Ministro Stanca - ex manager IBM - sarebbero ben accetti, ma non ci faccio troppo affidamento :-)

Come sempre Buona giornata. Trespolo.


 

26/03/2006 17:23 | linkami | commenti : 18
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Voto elettronico: seconda puntata


Bene, la polemica (?), sullo scrutinio elettronico dei voti, così almeno la definisce Lucio Stanca Ministro per l'Innovazione ed ex manager IBM, innescata dal Corriere riprendendo un articolo di Diario.it, pare finita ancora prima di incominciare: non di "voto elettronico" si tratta, ma di scrutinio elettronico dei voti DUPLICATO rispetto al normale conteggio dei voti cartacei. Il Ministro Lucio Stanca - ex manager IBM - intervistato dichiara: "... qualora ci fossero difformità tra i risultati cartacei e quelli al computer, infatti, ‘vincerebbero' quelli cartacei."

Quindi siamo tranquilli, non di voto elettronico si tratta, ma di una inutile duplicazione delle modalità di conteggio. Insomma una perdita di tempo e di soldi. Non ho ancora tutti i numeri dell'operazione, ma provo ad abbozzare qualche ipotesi numerica. Sempre il Ministro dell'Innovazione Lucio Stanca - ed ex manager IBM - conferma che l'operazione coinvolgerà circa 12.000 sezioni suddivise in 4 regioni.
Il costo complessivo dell'operazione è stato quantificato in 34 milioni di Euro: dove sono finiti? Proviamo a capirlo ipotizzando di acquistare tutto l'occorrente:
  • 12.000 Personal Computer: con un numero simile e acquistandoli, mi aspetterei di non spendere più di 400 euro a macchina: totale 4,8 milioni di euro;
  • 12.000 chiavette USB per il trasferimento dei dati: direi che quelle da 256Mbyte sono più che sufficienti e a un costo di 10 euro l'una arriviamo a 120.000 euro;
  • installazione del software per il conteggio delle schede scrutinate sulle 12.000 macchine. Qui la cosa si fa complessa e, ipotizzando un costo orario di 50 euro e due ore a macchina (non credo sia necessario più tempo e se la procedura utilizzata fosse stata WEB Based il costo per l'installazione sarebbe stato pari a zero, ma dallo schema utilizzato per la raccolta dei voti mi viene da pensare a un software tradizionale) arriviamo a 100 euro per PC che moltiplicato per 12.000 fa 1,2 milioni di euro;
  • presenza di un operatore informatico per 4 giorni sulle 12.000 sezioni (il giorno precedente le elezioni, i due delle elezioni e il giorno dello scrutinio) a un costo giornaliero di 200 euro fa 800 euro a sezione; moltiplichiamolo per 12.000 e otteniamo 9,6 milioni di euro;
  • trasmissione crittografata dei dati al Viminale; non ho idea delle modalità adottate. Butto sul piatto due ipotesi: la prima con l'utilizzo di certificati digitali per "firmare digitalmente" i dati prima della trasmissione e garantirne l'integrità e l'unicità; in questo caso altri 100 euro per smartcard, lettore e software di firma digitale. Totale 1,2 milioni di euro. La seconda: utilizzo di un software di crittografia tipo SSL o anche una semplice connessione HTTPS. Costo 0 euro: sono disponibili gratuitamente e senza costi aggiuntivi;
  • realizzazione del software di scrutinio: una settimana di due programmatori discreti, totale 5.000 euro;
  • realizzazione del software per la raccolta dei dati ricevuti al Viminale: 4 settimane di due programmatori discreti, totale 40.000 euro;
  • spese varie di infrastruttura e gestione progetto (supermanager, responsabili di progetto, aficionados delle riunioni, etc...): altri 3 milioni di euro. Butto la cifra a naso e sovradimensionandola rispetto ad altri progetti simili che mi è capitato di gestire.
Finito il nostro elenco tiriamo le somme e otteniamo un costo complessivo, per un esperimento a mio parere INUTILE, di 19,965 milioni di euro. Aggiungiamo 1 milione di euro per varie ed eventuali e siamo a 21 milioni di euro.
Per arrivare ai 34 milioni di euro stanziati mi manca ancora qualche piccolo passaggio.

Ma rifacciamo i conti e aggiungiamo qualche considerazione:
  • non credo che i 12.000 PC siano stati acquistati, piuttosto noleggiati o magari acquistati e in seguito riutilizzati per altre applicazioni. Quindi il costo dei singoli PC, se così fosse, andrebbe ripartito prendendo a riferimento una durata media di DUE anni (generalmente sono ammortizzati in 3 anni). In caso di noleggio riterrei equo un costo di 100 euro per i 4 giorni, per un totale di 1,2 milioni di euro. In caso di acquisto dovrei prendere il costo e dividerlo per i due anni d'uso. Non sto a fare il calcolo, fatelo voi e ipotizziamo 10 euro a postazione per un totale di 120.000 euro;
  • i 12.000 operatori dubito abbiano incassato, per le loro 4 giornate, più di 200 euro. Sarebbe interessante sapere QUANTO è stato il prezzo unitario pagato alla società di lavoro interinale che ha identificato i 12.000 addetti. Fosse simile ai 200 euro giornalieri per figure simili che il mercato chiede saremmo di fronte a un vero e proprio caso di speculazione con una marginalità del 300% a fronte di marginalità del settore, relative a prestazioni professionali, che si aggirano intorno al 30% e con rischi ben più alti.
Mi fermo in attesa di ulteriori elementi e provo ad analizzare le motivazioni che il Ministro Lucio Stanca - ex manager IBM - porta a sostegno del fatto che l'attività sia stata assegnata con TRATTATIVA PRIVATA a Telecom S.p.A.. Il Ministro dichiara: "... tutto è partito col decreto legge del 3 gennaio 2006 e non c'era tempo per indire una gara"; successivamente dichiara: "... Ma vuole sapere il bello della vicenda? Abbiamo già sperimentato il meccanismo nelle scorse elezioni regionali ed europee. Non avevano valore giuridico, ma un'apposita commissione formata da Prefetti, rappresentanti di maggioranza e opposizione ci ha chiesto di passare subito all'elettronico."
Subito tre considerazioni:

  • anche in quel caso l'appalto fu aggiudicato a TRATTATIVA PRIVATA?
  • non mi pare che, dopo le elezioni europee e a fronte della richiesta della commissione di adottare SUBITO la modalità di conteggio elettronico dei voti, mancasse il tempo per approvare un decreto e far partire una NORMALE gara d'appalto;
  • a questo punto mi sorge un dubbio e sarebbe interessante sapere e conoscere quante attività informatiche sono state aggiudicate dal Ministro Lucio Stanca - ex manager IBM - sotto forma di TRATTATIVA PRIVATA durante tutto il periodo del suo mandato; così, per curiosità. Sarò venale, ma sapere come sono spesi i nostri (e i miei) soldi, mi interessa sempre.
Per ora vi lascio in attesa di nuove informazioni, ma non cambio idea: abbiamo una stampa da "bollettino condominiale" che non sa fare il proprio lavoro e non si preoccupa di andare a scavare quello che noi, normali cittadini, non possiamo conoscere se loro non si degnano di raccontarcelo.
Personalmente vedo questa vicenda poco chiara e ho l'impressione, litigando con i numeri, che il costo complessivo dell'operazione sia TROPPO alto per i vantaggi (INESISTENTI) che offre a noi cittadini e non al prestigio di un Ministro - ex manager IBM - o alle tasche delle società che hanno realizzato e metteranno in funzione l'INUTILE, a mio parere, sistema per lo scrutinio elettronico dei voti.

Come sempre Buona giornata. Trespolo.

PS: qualcuno potrebbe obiettare che non ho conteggiato i costi di trasmissione dei dati; ho omesso volutamente questi costi poiché non credo che Telecom si sia presa la briga di installare 12.000 connessioni internet per ognuna delle 12.000 sezioni: non avrebbe alcun senso, se questo fosse il caso, trasferire i dati su chiavette USB per trasmetterli al Viminale. Quindi si prevede di utilizzare connessioni GIA' ESISTENTI e GIA' PAGATE con altri fondi. O Sbaglio?

PPS: aspetto che i giornalisti facciano il loro mestiere e vadano a scavare nei dettagli economici della GARA a TRATTATIVA PRIVATA e facciano i conti in tasca al Ministro Lucio Stanca - ex manager IBM - per questa INUTILE, a mio parere, operazione.


 

25/03/2006 13:50 | linkami | commenti : 11
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Voto elettronico: se ne sono accorti


I giornali finalmente si sono accorti che, alle prossime elezioni del 9 e 10 aprile, sarà utilizzato anche il voto elettronico e che... potrebbe esserci qualcosa che non quadra.
Un'esclamazione spontanea mi parte dal profondo del cuore e dritta dritta a TUTTI i nostri giornali e giornalisti (i tutori della libertà, i controllori della democrazia, etc...): coglioni! Scusate la caduta di stile, ma è il termine più gentile che mi sovviene al momento.

Ma ora un breve excursus per definire rapidamente il contorno della questione; poi vedrò, nei prossimi giorni, di essere più preciso.
Il sistema per la gestione del voto elettronico, che sarà presente in qualche migliaio di sezioni e gestirà qualche milioncino di voti, è stato appaltato SENZA gara pubblica e con TRATTATIVA PRIVATA dal Ministero dell'Innovazione Tecnologica, Ministro il dott. Stanca, a tre società: Telecom (sorridete), EDS (quella dell'americano Ross Perot e coinvolta nei sospetti di brogli elettorali sul voto elettronico in Florida negli Stati Uniti, se non ricordo male), Accenture (figlia di quella Arthur Andersen che è stata chiusa d'ufficio dopo il crack Enron, sempre negli Stati Uniti).
L'importo complessivo stanziato per il voto elettronico è stato di circa 34 milioni di euro (non male direi e, dopo aver visto come e cosa hanno realizzato, proverò a fargli i conti in tasca e a capire le marginalità effettive: a me paiono un sacco di soldi...).

Non conosco esattamente le modalità di implementazione del sistema, ma l'aver scoperto che trasferiranno i dati al Viminale dopo averli *copiati* su delle chiavette USB mi ha fatto rizzare i capelli sulla testa. Mi ha anche preoccupato il fatto che gli addetti, dedicati al controllo delle cabine di voto elettroniche, sono stati selezionati da una società di lavoro interinale. Non ricordo il nome, miseriaccia ladra, ma presto avrete maggiori dettagli.

Ricordate i precedenti passaggi della favola *dell'ipotetico Stato garantista*? No? Tornate a rileggerla; potrebbe esservi utile :-)

Come sempre Buona giornata. Trespolo.

 

23/03/2006 13:20 | linkami | commenti : 14 - 1
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postato da: obsoletelyfree alle ore 09/05/2006 19:40 | Permalink | commenti
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domenica, 23 aprile 2006

Due trafiletti

Posted in diari on April 22nd, 2006 by andrea raos

di Franco Buffoni (inedito)

La località denominata Balzi Rossi, nei pressi di Ventimiglia – nota agli studiosi di antropologia per i rilevanti ritrovamenti fossili – veniva spesso menzionata in epoca pre-Schengen nei fatti di cronaca legati alla immigrazione clandestina tra Italia e Francia. Il treno in quel punto impervio è costretto a rallentare permettendo con un salto l’entrata senza controlli in territorio francese; ma il sentiero è poi molto scosceso e di notte pericoloso.
Il trafiletto di cronaca era posto accanto a quello del suicidio di un adolescente, gettatosi da un cavalcavia della tangenziale est di Milano. Perseguitato dai compagni di classe per la sua effeminatezza, lasciò un biglietto: “Spero di risvegliarmi in un mondo più gentile”.
I due trafiletti di cronaca, posti così casualmente vicini, mi paiono ancora oggi efficaci per descrivere il terreno comune a due esclusioni, che la cronaca contemporanea vede ascrivibili alla Bossi-Fini da un lato e all’avversione ai Pacs dall’altro. Questo è l’argomento del libro che sto scrivendo - Noi e loro - dal quale traggo anche i tre testi successivi, legati a esperienze di questi ultimi mesi. Read the rest of this entry »

Il voto degli italiani all’estero

Posted in carte on April 21st, 2006 by jan reister

di Lorenzo Ansaloni

Il risultato principale che emerge dalle ultime elezioni politiche è la sostanziale parità dei due schieramenti. In controtendenza, come è stato fatto notare, l’esito delle votazioni degli italiani residenti all’estero che ha decretato una netta vittoria del centro sinistra a discapito della Casa delle Libertà. Read the rest of this entry »

Nazisti brava gente

Posted in carte on April 20th, 2006 by sergio garufi

di Andrea Cortellessa

Annelise.jpgÈ lecito chiedersi come mai a Filippo La Porta «dispiaccia parlar male di un romanzo di Pietrangelo Buttafuoco». Risponde il medesimo critico (recensendo Le uova del drago sul giornale diretto dal maggior sponsor del giornalista catanese all’esordio narrativo, Giuliano Ferrara, che ne ha vegliato la resistibile ascesa dalle colonne dello stesso Foglio alle patinate pagine di Panorama): «ci si sente colpevolmente faziosi, affetti da inveterati tabù ideologici». Read the rest of this entry »

A Gamba Tesa/ Philippe Muray

Posted in dispatrio on April 20th, 2006 by francesco forlani

La letteratura da dormire in piedi
di
Philippe Muray
(trad.Francesco Forlani)

A che pro meditare sullo stato attuale del romanzo se non si ha nella testa l’universo preciso, il mondo concreto, la situazione generale di cui è contemporaneo? Se non si ha all’orecchio, tanto per cominciare, il rumore di fondo del gran vento ammorbidente che soffia su di noi, un vento carico di bontà, di favori, di carità caramellosa e d’umanità, un tornado perpetuo d’incoraggiamento alla compassione bene in mostra, al semplicismo, all’infantilismo, alla solidarietà di superficie, ai propositi vuoti e devoti? Read the rest of this entry »

Vogliono la pace

Posted in indiani on April 20th, 2006 by helena janeczek

di Aharon Shabtai

Traduzione di Davide Mano

Loro vogliono la pace ma hanno perso la voglia come un paio di occhiali, come una lente sottile caduta sotto il lavandino che loro calpestano giusto con il tacco pensando che sia sulla mensola sotto allo specchio accanto al deodorante. Loro vogliono ma la loro voglia è come un cazzo che non si rizza neanche se seduti sulla vasca da bagno glielo menano tutta una settimana. E il risultato è che si strafogano di cioccolata. Read the rest of this entry »

Anteprima II/a Cesare

Posted in indiani on April 19th, 2006 by francesco forlani

di
francesco forlani

CASSETTacesar.jpg
Capitolo dodicesimo
(primo racconto)

Ritratti. Ci ha chiesto di fare dei ritratti - a parole s’intende- della gente che viene in albergo, nel nostro albergo, l’hotel Roma,insomma da noi. Se lo sapesse la direzione, non credo che farebbero salti di gioia. Ci hanno sempre detto che il personale di un grand Hotel deve solo registrare, le cose. In modo neutro, senza metterci nè patemi d’animo nè tanto meno arricchire la nota con indiscrezioni. E invece Miss Firth, vuole che praticamente li fotografiamo, i clienti! Read the rest of this entry »

Le vite precarie di Mario Desiati

Posted in carte on April 19th, 2006 by andrea bajani

di Andrea Bajani

C’è un modo di combattersi sfiniti, abbracciati contro le corde, che hanno soltanto i figli che adesso hanno trent’anni coi loro padri e le loro madri. È un modo di fronteggiarsi un po’ pesti, un buttarsi tra le braccia dei familiari che per metà vorrebbe colpire e per l’altra metà vuole soltanto chiedere asilo. E c’è un modo di fare o non fare recriminazioni che ha molto a che vedere con la rassegnazione, da una parte e dall’altra, e che diventa un po’ un colpire alla cieca. C’è, in definitiva, un modo di essere famiglia che non è mai stato così prima di adesso, e dall’altro lato un modo di credere all’amore che è contemporaneamente un cercare riparo e un resistere alle cose che davanti si disperdono frammentate. Vita precaria e amore eterno, secondo romanzo di Mario Desiati, è un romanzo commovente perché mette in scena fin dal titolo questo conflitto sfinito tra un’aspirazione a legarsi a tempo indeterminato alle cose e un’attitudine delle cose ad andarsene, a essere provvisorie. Precarie, appunto. Read the rest of this entry »

Alien don’t suck!

Posted in vasicomunicanti on April 18th, 2006 by piero sorrentino

ALIENSDONTSUCK_1.jpg

Il primo numero di
ALIENS DON’T SUCK!
periodico di integrazione non violenta degli extraterrestri

è on line qui

a cura di Tommaso Pincio

Il lavoro fa male (mobbing 2)

Posted in carte on April 18th, 2006 by franz krauspenhaar

di Mauro Baldrati

August Sander carbonaio berlinese 2929.jpgHo il camion rotto, stamattina non è partito. Il Carnivoro, dopo avere sbraitato “te Trapattoni, tutte le mattine ci hai un casino!” ha consultato il foglietto dei viaggi, ha scosso il testone e ha detto: “non ho neanche un camion libero. Va’ in cantiere a dare una mano”.

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Presentazione di “Dalla vita di un fauno”

Posted in mosse on April 18th, 2006 by andrea raos

gen-thumbailauteur.asp.jpg
al Goethe-Institut Napoli
Riviera di Chiaia 202
80121 Napoli
Tel: +39 081 411923
Fax: +39 081 426764
info@neapel.goethe.org

Presentazione del libro
Dalla vita di un fauno
di Arno Schmidt

20 aprile 2006, ore 18.00
Sala conferenze del Goethe Institut di Napoli
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Il primo capitolo di “Dalla vita di un fauno”

Posted in carte on April 18th, 2006 by andrea raos

di Arno Schmidt

traduzione di Domenico Pinto

[segnalo una novità editoriale che ritengo di grandissima rilevanza. a.r.]

I
(Febbraio 1939)

Tu non voglia additare le stelle; né scrivere sulla neve; al tuono toccare la terra: aguzzai dunque una mano verso l’alto, scheggiai con dito imbozzolato la ‹K› nella crosta argentea accanto a me, (in quel momento temporali non ce n’erano, sennò avrei già fatto qualcosa!) (Nella borsa crepita la carta oleata). Read the rest of this entry »

Vocazioni

Posted in carte on April 17th, 2006 by sergio garufi

di Sergio Garufi

vocazioni.jpgFra i molti meriti ascrivibili a Occidente per principianti, il bel romanzo di Nicola Lagioia, vi è anche quello, non irrilevante, di una sapiente maestria nella resa dei dialoghi. Più di mezzo secolo fa, in un brano famoso di una missiva a Milton Hindus (in Lettere dall’esilio), Céline chiarì molto efficacemente in cosa consistessero i problemi inerenti la mimesi dell’oralità. Per illustrare questo concetto, lo scrittore francese si servì dell’icastica immagine di un bastone spezzato e immerso per metà nell’acqua. Solo rompendolo, e tenendo le due parti leggermente disgiunte, era possibile, per un effetto ottico, dare l’impressione che il bastone fosse integro. Allo stesso modo, la trasposizione del parlato nello scritto non è mai una semplice operazione meccanica - come se bastasse stenografare una conversazione e poi trasferirne il contenuto sulla pagina per ottenere il sapore dell’oralità -, bensì un adattamento fra ambiti diversi che richiedono perciò forme espressive specifiche. In questo senso, Céline ci spiega che per conseguire un effetto di spontaneità e verosimiglianza del parlato nel testo occorre manipolare la realtà, ricorrere a un artificio, “imprimere alle frasi e ai periodi una certa deformazione”, una torsione che traduca “la lingua in puro ritmo”. Read the rest of this entry »

Il progetto cinico, la manipolazione, la sinistra. Pensierini dopo il voto.

Posted in incisioni on April 14th, 2006 by andrea inglese

Di Andrea Inglese

Riprendo le osservazioni di Giulio Mozzi che stigmatizzano un riflesso condizionato di una parte della sinistra. Chi ha votato nuovamente Berlusconi è un “rincoglionito teledipendente”? Stando alla lettera della definizione si tratta di stabilire un nesso di causa-effetto tra “teledipendente” e “rincoglionito”. Quanti teledipendenti esistono in Italia? L’essere teledipendenti rincoglionisce? Io ad esempio conosco molti rincoglioniti che non per forza sono teledipendenti così come teledipendenti per nulla rincoglioniti. La questione è comunque seria, in quanto sostenere che Berlusconi vince perché “ipnotizza” le masse significa presupporre che: 1) chi parla è superiore a colui che viene ipnotizzato perché ha la capacità di resistere all’ipnosi; 2) se il mondo è fatto di “menti deboli”, predisposte all’ipnosi, inutile combattere per un’estensione della democrazia, in quanto – e qui cito una frase di Dario Borso nei commenti al pezzo di Mozzi – “Se vogliamo pensare/praticare la democrazia, bisogna ipotizzare ciascun individuo come libero/responsabile”.
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Ecco, se fossi una persona seria

Posted in mosse on April 14th, 2006 by andrea raos

a questo punto dovrei essere terrorizzato.

Stasera alle 18, esordio live on stage dei “Motif Albertine”.

http://www.lappartcafe.com

http://www.festivalcapharnaum.com

A commento del 23% di Forza Italia

Posted in indiani on April 13th, 2006 by andrea bajani

Pubblico qui un estratto di Acculturazione e acculturazione, di Pier Paolo Pasolini. Data 9 dicembre 1973. (AB)

di Pier Paolo Pasolini

Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è totale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Read the rest of this entry »


postato da: obsoletelyfree alle ore 23/04/2006 00:25 | Permalink | commenti
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sabato, 22 aprile 2006
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postato da: obsoletelyfree alle ore 22/04/2006 23:49 | Permalink | commenti
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mercoledì, 21 dicembre 2005

"Esattamente la stessa cosa accadde nella guerra in Corea, quando i cinesi sul punto di intervenire sminuirono in apparenza le loro forze assegnando a ciascun tipo di unità una denominazione inferiore, per cui i corpi d'armata vennero ribattezzati divisioni, le divisioni furono ribattezzate reggimenti, e così via, fino ai più piccoli reparti"


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Mentre avvenivano queste cose, Giuseppe era in Cafarnao Marittima, occupato nel lavoro, e lì rimase nove mesi [...] Tornato a casa sedette sulla sedia e, osservando Maria con sguardo attento, vide che era incinta.
[Pseudo-Matteo 10,1;
V.i. armeno 6,2]

 


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postato da: obsoletelyfree alle ore 21/12/2005 19:05 | Permalink | commenti
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martedì, 20 dicembre 2005

Signore e signori, benvenuti ai Blog Aworse 2005, seconda edizione (qui la prima) dell’attesissimo trofeo che premia il peggio della Blogsfera Italiana.

Anche quest’anno, vincitori e nominati potranno esibire sul proprio blog il fantastico bannerino (la cui grafica è stata elaborata dalla scimmietta Kelly in persona) incollando il codice che trovate cliccando sulle rispettive immagini.

La redazione di Blogdiscount.org va in vacanza (Antonio parte per le Maldive, Marco e Rebecca in gita sul Monte Lussari) e vi saluta all’anno prossimo.

.

Premio Blogger meno sessualmente appetibile:

 

Edoardo Dezani
per la sua inquietante somiglianza con Roberto Giacobbo.

Nominati dalla giuria:
Eiochemipensavo
perché dopo la comparsa della sua foto sul flickr ha già perso una buona dozzina di lettrici
Akille
perché, quand’è che ci decidiamo a cercare una buona palestra?

Premio Blog che c’entra meno nella classifica Technorati:

 

Blogo.it
perché si linkano tra loro, c’hanno una ventina di blog e seicento autori, e così non vale

Nominati dalla giuria:
Johnny Bravo
perché nonostante ci stia provando da sei mesi, poverino, non se lo calcola proprio nessuno
Angela Buccella
….

 

Premio Peggior Template:

 

Absinth la casinista
perché, nonostante abbia capito che la barra laterale più lunga della blogsfera era quantomai illeggibile, ed abbia finalmente deciso di dividerla in due, rinnovando anche la grafica, se è possibile, il colpo d’occhio adesso è ancora peggio.

Nominati dalla giuria:
Placida Signora
perché l’abbiamo fatta vincere l’anno scorso e ancora non ha cambiato una virgola,
Proserpina
perché ne cambia uno al mese, ma li fallisce miseramente tutti)

Premio Peggior fakeggio:

 

Strip Blog
perché ok che vai a prendere delle foto che girano online da anni, non hai nessuna parente zozza che te le fa, ma dai, non è credibile: anche la più decerebrata delle veline, ogni tanto, qualche congiuntivo al posto giusto è capace di mettercelo.

Nominati dalla giuria:
Il bambino Kinder
perché era ora che lo cambiassero, quel tedeschino antipatico
Save Enzopaolo
per aver impietosamente cavalcato l’onda di una tristissima vicenda umana e familiare

Premio Peggior catena di santantonio:

 

Tanto tanto tanto tanto tanto
perché già le catene di Santantonio sono la peggior invenzione internautica dopo il flickr, se poi si va addirittura a scomodare una delle canzoni più odiose dell’estate per crearne una…

Nominati dalla giuria:
la catena musicale
per aver lanciato quest’orribile moda
la catena culinaria
perché il blogger ai fornelli è un binomio malsano, che proprio non ci riesce di accettare

 

Premio Io so’ unub, la comunicazione è il mio mestiere:

 

Mantellini
….

Nominati dalla giuria:
MB
….
Sergio Maistrello
…..

Premio Peggior commentatore da lit-blog:

 

Scarparo
…………..

Nominati dalla giuria:
Giuseppe Iannozzi
…..
Wu Ming 1
………

Premio Peggior commentatore di Blogdiscount:

 

Ataru
per esserci stato sempre fedele, attraverso le liti, i flame storici e i cambi di dominio (alla fin fine, dai che gli vogliamo pure bene, ad Ataru)

Nominati dalla giuria:
Paolo Beneforti
per le domande sempre vispe, acute ed intelligenti che pone agli autori del blog

Premio Peggior iniziativa extra-blog:

 

Il corto di Puliafito
….

Nominati dalla giuria:
Sacripante
….
Sedani
perché nonostante abbiano partecipato tutte le blogstar più blogstar della blogsfera non ne ha parlato nessuno e scommetto che nessuno di voi, infatti, sa cos’è

Premio Libro di cui si è parlato peggio:

 

Con le peggiori intenzioni (Alessandro Piperno)
….

Nominati dalla giuria:
L’anno luce (Giuseppe Genna)
……..
Perceber (Leonardo Colombati)
……

Premio Miglior racconto Me Lo Hai Fatto Ammosciare:

 

Mazzuccato
….

Nominati dalla giuria:
Dandyna
….
Tittina
….

Premio speciale Contatore farlocco:

 

Sasaki Fujika
per aver millantato i 300.000 accessi in un anno, quando al giorno ne fa si e no 300 (guarda che i conti non tornano, eh)

Premio speciale Come cazzo hai combinato l’aggregatore:

 

Giuseppe Granieri
perché con sta storia che si può editare le aggregazioni, ci sono i furbetti che stanno lì con la manina pronta a cancellarle e rimetterle, in modo che passino sempre al primo posto nella categoria

Premio speciale Teoria della Letteratura (???):

 

Roquetin
per…..

postato da: obsoletelyfree alle ore 20/12/2005 21:39 | Permalink | commenti (30)
categoria:
domenica, 04 settembre 2005
Dal blog VMO, un omaggio all'autore di Groppi d'amore nella Scuraglia (e sosia dell'hacker Kevin Mitnick).

 

FRANZA O SPAGNA

A TIZIANO SCARPA


0. Intruduzziune

Franza...
...o Spagna,
purché
se magna.
Nirbuso paese,
sfranto de restaurazziune,
arridotto sanza cultura
indove j'è tanta carugneria
e ormai cumanna
lu prete.


1.

'N tutto lu munno
habbi cercato
lo che putesse
empirti l'apanza
e l'habbi truvato:
lu best-seller.
Quanno che scrivio
le recensiuni
sull'arriviste e li jornali
sento 'nu sensu
come 'nu sensu
d'imputenza
e d'onniputenza.
Me butto contra
molini a vento
con sgumento
ma a cor cuntento!
So' io che dicido
lo che si debbe
leggere a funno
pecché geniale
e lo che è mejo
gitta' 'ntu cessu,
pecché cacata
madurnale.
Me costa tanto,
me faccio nimici
che me vojono muort'.
Già, li putenti
- so' proprio strunzi! -
stanno facinno
'nu ginucidiu,
stanno a imponerce
lu rialismu
trilleristicu,
ma io resisticu
e persisticu
e recensisticu libri
bellissimi!


2.

Li granni scritturi,
lu Pasulinu,
indove so' fernuti,
quali distino?
Restaurazziuni,
svalutazziuni,
colluttazziuni,
lu munno è 'nu merdaro
chino chino de strunzi.
Già, lu genio
è annato a fasse futtere.
Soltantemente pochi granni
granni scritturi
littiraturi
stanno resistenno
e scrivieno libbri
bellissimi!


3.

Groppi d'ammore
in su le paggine
de li scritturi
antirestaurativi.
Cellula sana,
manipulo d'eroi,
cumbatteno lu cancro
de lu best-seller
de li Faletti
de li giallisti
de li rialisti
ginocidi.
Ce sta Muresco
co le cipolle
che ce fa chiagne
de cummuzziune.
Ce sta Parente,
lu caro amico,
che dice vino
a lu vino
e dice pane
a lu pane
e dice bucatini
a chi li mangiaro.
Ce sta Scarpa
che sparimenta
e sidimenta
e ce alimenta
ce tiene vivi
ne la rumenta.
Granni scritturi
chini de curaggio
ce porteno furaggio
da giugno finu a maggio
granne littiratura
sanza probblemi de tiratura
salvarà l'ummanità
e la cultura
coi loro libbri
bellissimi!


4.

E li litturi
cumuni murtali
nun butteno via gnenti
come col maiali
se beveno de tutto
se liggono Faletti
se fanno cumplici
d'un ginocidio
lu stillicidio
de pulizzieschi
libbri grutteschi
restaurazziune
disillusiune
lu populu cugghiune
lu salveremu
da se medesimu
je porteremu
la cuscienza,
quista è la nostra missiune
quista è la nostra
rivuluzziune
coi nostri libbri
bellissimi!


Vincenzo M. Ostuni & Basile P. Borgna
Floriana, Malta, 12 agosto 2005


postato da: obsoletelyfree alle ore 04/09/2005 00:03 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 12 agosto 2005
Ho aggiunto trentun mesi alla mia data di nascita, poi ho calcolato gli estremi per l'età dei miei nuovi genitori, l'età minima e massima per ciascuno dei due: età possibile del padre uguale data di nascita del soggetto meno un numero compreso fra quarantacinque e ventuno; età possibile della madre uguale data di nascita del soggetto meno un numero compreso fra trentacinque e diciassette. Sono bravo coi numeri.
Dopo nove cimiteri, ho trovato Karl Fletcher e signora sepolti fianco a fianco sotto due lastre di marmo uguali che recavano incisi i loro dati e informazioni (Benefattore e filantropo) sufficienti a garantirmi che avessero avuto diritto a un necrologio più ampio della media, per cui le loro biografie sarebbero state disponibili su microfilm in biblioteca. La signora Fletcher era sopravvissuta al marito sette anni, proprio nel mezzo della curva a campana della vedovanza. L'archivio della biblioteca mi fornì le loro date di nascita e di matrimonio, le date di nascita della prole sopravvissuta, e qualche dettaglio sull'aneurisma cerebrale di Karl Fletcher, di cui presi nota per ogni eventualità. A volto trovo coppie che sono morte lo stesso giorno. Un disastro aereo, un incidente in macchina, talvolta un incendio, e allora c'è una fila di pietre tombali, padre, madre e figli, tutte con la stessa data.
Dopo anni che frequento i cimiteri, ho cominciato a setacciare sempre più di frequente i necrologi dei giornali. Ho imparato a leggere rapidamente, e a cogliere al volo qual è il morto che vale qualcosa solo scorrendo i decenni, come far rimbalzare la pallina di un flipper in mezzo a diecimila pietre tombali.
(Craig Clevenger, Il manuale del contorsionista, Strade Blu Mondadori, 2005)
postato da: obsoletelyfree alle ore 12/08/2005 11:33 | Permalink | commenti
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giovedì, 21 luglio 2005
Questa rigogliosità pilifera, apparentemente casuale, era in realtà deliberatamente studiata. Né a Marx né a Engels sfuggiva infatti il potente fascino degli uomini irsuti, come dimostrano in una beffarda digressione all'interno del loro pamphlet sul poeta e critico Gottfried Kinkel, scritto nel 1852:
"[Londra] apriva al festeggiato un nuovo vasto terreno per farsi celebrare di nuovo. Era chiaro per lui: doveva diventare il leone della season. A questo fine sospese temporaneamente ogni attività politica e, prima di tutto, nel quieto ritiro domestico, si fece crescere di nuovo la barba, senza la quale nessun profeta è veramente tale."
Forse per la stessa ragione, fin da quando era all'università Marx si fece crescere baffi e basette, che poi coltivò con orgoglio per tutta la vita adulta, fino a diventare lanoso come un intero gregge di pecore. (Una spia prussiana distaccata a Londra, in un rapporto inviato nel 1852 ai suoi superiori di Berlino, ritenne opportuno specificare: "Non si rade mai".)
Anche Friedrich Engels sembra avesse formulato già in età giovanile una teoria politica relativa alle pelosità facciali. "Domenica scorsa abbiamo tenuto una bicchierata dedicata ai baffi" scrisse il diciannovenne Engels alla sorella nell'ottobre 1840. "Ho cioè emanato una circolare a tutti i giovani idonei ai baffi, dicendo che era finalmente tempo di terrorizzare i filistei e che questo non si poteva fare meglio che portando i baffi. Chi dunque aveva abbastanza coraggio da sfidare il filisteismo e portare i baffi doveva firmare. Subito ebbi riuniti una dozzina di baffi e ora il venticinque ottobre, giorno nel quale i nostri baffi compiono un mese di vita, fu stabilito di celebrare insieme il giubileo dei baffi."
Francis Wheen, Marx. Vita pubblica e privata, Mondadori, Milano 2000
postato da: obsoletelyfree alle ore 21/07/2005 15:34 | Permalink | commenti
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giovedì, 21 luglio 2005
Un aspetto chiave del depistaggio degli illusionisti consiste nell'incoraggiare il pubblico ad accettare miti riguardo al modo di operare le magie. Nascondono gli oggetti nella manica? No, a ben pensarci. Allora fanno tutto mediante specchi? Be', a volte... ma provatevi a scoprire quando! La mano è più rapida dell'occhio? Mai, eppure questa, come già abbiamo fatto rilevare, è la spiegazione più diffusa della prestidigitazione e dell'illusionismo.
Henry Hay, a tredici anni, trascorse tre giorni memorabili, nel 1924, studiando giochi di prestigio con il diciannovenne Thomas Nelson Downs, allora il più abile prestidigitatore americano in assoluto. Un vicino di casa di Downs vide il ragazzo esibirsi in alcuni numeri e osservò: "Sei molto abile, ma non riesci ancora a raggiungere la rapidità di Tommy", al che Henry rispose: "Sa, la vera ragione per cui è tanto bravo consiste nel fatto che è lento, non veloce". Una volta uscito il vicino, Downs ammonì l'allievo dicendo: "Non devi mai rivelare alla gente questa faccenda della lentezza; lascia credere che siamo veloci".
J. Barton Bowyer, La meravigliosa arte dell'inganno, SugarCo, Milano 1982.
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mercoledì, 20 luglio 2005
Gli autofalsi: come quello di cui fu autore Gabriele D'Annunzio, che avendo previsto quasi tutto della modernità, dal cinema prima che nascesse alla pubblicità mentre nasceva fino all'impero che sarebbe nato da Walt Disney, sapeva anche autovalutarsi. Per un po' ci giocò: spediva lettere agli amici annunciando loro che avevano tra le mani non un foglio di carta, ma una bella sommetta (un tanto a parola, secondo le stime più aggiornate). Poi imbrogliò: e creò ad arte una serie di autografi di alcune proprie opere, arrivando addirittura ad aumentare di numero, da poche decine a qualche migliaio, i famosi "cartigli", le striscioline di carta dove, costretto all'immobilità e al buio, scrisse il Notturno. Li vendette bene.
(Loredana Lipperini, "Un abate, i marziani e una principessa morta", dall'antologia Falso è vero. Plagi, cloni, campionamenti e simili, AAA, Udine 1998)
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giovedì, 14 luglio 2005
In 1971 at the New York Avant-garde festival I did a piece with John and Yoko. This is where I was an anonymous celebrity, John and Yoko came in dirty dungarees and a Datsun; I came in a chauffeur-driven limousine and a suit. I had actors screaming, applauding, trying to interview me, photographing me. The crowd of people who were waiting to get into the festival recognized John and Yoko, but they didn't know me. They're saying, "That's John and Yoko, but who the hell is that?" (Joey Skaggs)
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giovedì, 14 luglio 2005
L'attaccante tesse una tela per convincere il bersaglio ad avere un problema che in realtà non esiste, o in questo caso un problema che non si è ancora verificato ma che l'attaccante sa che si presenterà perché sarà lui a provocarlo, per farsi poi vivo come la persona in possesso della soluzione.
Questo genere di attacco è quanto mai soddisfacente. Grazie al seme piantato in precedenza, appena il bersaglio scopre di avere un problema fa di persona la chiamata d'aiuto. L'altro deve solo stare ad aspettare che suoni il telefono, una tattica simpaticamente nota come "reverse social engineering". L'attaccante che riesce a farsi telefonare dal bersaglio diventa immediatamente credibile: se telefono a un tale che ritengo lavorare all'assistenza non gli chiedo di dimostrare chi è. A questo punto l'attaccante ce l'ha fatta.
Kevin Mitnick, L'arte dell'inganno. I consigli dell'hacker più famoso del mondo, Feltrinelli, Milano 2003
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domenica, 19 giugno 2005
Un giorno, verso la fine del 1901, nel corso del suo trionfale debutto in Inghilterra, Harry Houdini, stella nascente nel firmamento dello spettacolo, notò per caso un elegante abito esposto in un negozio di Londra. Entrato nella bottega, venne a sapere che quel vestito era stato disegnato per la regina Vittoria, ma la poverina era morta poche settimane prima che esso fosse completato e pertanto non aveva fatto in tempo ad indossarlo. Colto da un'improvvisa ispirazione, Houdini convinse il negoziante a vendergli l'abito, promettendogli solennemente che nessuno l'avrebbe mai portato in Gran Bretagna. Subito scrisse a sua madre a New York, invitandola in Europa, dove sarebbe stata orgogliosa di assistere al suo crescente successo e inoltre avrebbe potuto partecipare a una piccola rappresentazione privata di sua invenzione. La donna accettò e poche settimane dopo giunse ad Amburgo dove ebbe modo di vedere il figlio esibirsi in teatri perennemente esauriti.
Conclusa la tournée, si trovarono a Budapest, città natale della madre di Houdini dove, nei Palm Gardens del Royal Hotel, affittati espressamente dal mago per la solenne occasione, l'anziana signora tenne un ricevimento paludata nell'abito disegnato per la regina Vittoria mentre il figlio se ne stava orgoglioso al suo fianco. "Mi si scaldava il cuore", scrisse Houdini, "nel vedere i diversi amici e parenti inchinarsi e rendere omaggio alla mamma, più regale che mai, superbamente assisa sul suo trono dorato". Anche il direttore dell'albergo entrò nello spirito della circostanza indossando gli abiti che riservava esclusivamente ai membri della Casa reale. "Quella sera", annotò Houdini, "la mamma ed io restammo svegli tutta la notte, ripensando agli avvenimenti della giornata, e se mai sono stato pienamente felice in vita mia, ciò è avvenuto condividendo la meravigliosa eccitazione della mamma che ha giocato alla regina per tutto il giorno. L'indomani, dopo aver vissuto due giorni fantastici, ho accompagnato la Regina delle Fate alla nave che l'avrebbe ricondotta in America".
Per consentire al lettore di penetrare a fondo nel significato di questo episodio, ricorderò che non solo a quell'epoca Houdini era felicemente sposato ma che anche la moglie ventiquattrenne, Bess, aveva partecipato all'inconsueto festeggiamento.
(Bernard C. Meyer, Houdini. Una mente in catene. Un ritratto psicologico della vita e degli eccezionali poteri del leggendario mago delle evasioni, Siad edizioni, Milano 1977)
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mercoledì, 08 giugno 2005
"La scommessa più famosa è rimasta quella del piede nell'acqua bollente. Una domenica al Circolone è arrivato un forestiero di un paese vicino per trattare col Vallini la compera di un pezzo di terreno. Discutevano ma non si mettevano d'accordo e intanto continuavano a bere finché si sono ridotti ciucchi traditi tanto che non si ricordavano neanche più perché erano lì. A un certo punto il vecchio dei Cutter che aveva un piede di legno ma non si capiva ha scommesso col forestiero a chi era capace di tenere per più tempo un piede dentro un catino di acqua bollente. Hanno fatto bollire l'acqua e il Cutter per primo si è levato la scarpa ha tenuto la calza e ha infilato dentro il piede. Ha fatto finta di resistere per un minuto d'orologio e poi l'ha tirato fuori. Il forestiero che a quel punto non poteva più tirarsi indietro si è levato la scarpa e ha messo dentro il piede anche lui. Per due secondi non ha detto niente poi ha cacciato un urlo che l'hanno sentito in tutto il paese. L'hanno dovuto portare dal dottore col piede tutto bruciato con la carne così cotta che gli veniva via dall'osso."
(Sergio Bianchi, La gamba del Felice, Sellerio 2005)
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martedì, 07 giugno 2005
"La maggiore difficoltà dell'illusionista, nonché quella di quasi tutti gli ingannatori, consiste nel fatto che il gonzo potenziale non deve avere una mente assolutamente sempliciotta; una mente ingenua, incapace di distinguere e controllare i dati grezzi, è incapace di foggiare percezioni con la 'realtà', e pertanto il gonzo deve essere anche in grado di seguire l'inganno. Per essere fuorviato, il gonzo deve possedere un'intelligenza sufficiente per farsi guidare. Il comico americano Joe Penner centrò questa verità paradossale quando disse: 'Non puoi ingannarmi: sono troppo ignorante'. Le persone troppo ottuse, troppo disattente, troppo poco informate, troppo ingenue o troppo prosaiche, sono difficili a ingannarsi. Costituiscono la rovina del bugiardo, dell'imbroglione, dell'illusionista, non favoriscono l'attore e sono avversari pericolosi sui campi di gioco o nei campi di battaglia. Il bambino stupido non si lascia trarre in inganno dalle false indicazioni e dalle rapide ciarle dell'illusionista, non si rende conto dell'inizio e della fine di un trucco, né capisce perché dovrebbe guardare a destra o a sinistra. L'ingannatore vuole nel gonzo non già un ingenuo, ma un altro ingannatore, che non di rado si lascia abbindolare ancor più degli onesti. 'Le persone più diffidenti' osservò lo scaltro cardinale de Retz nel diciassettesimo secolo, 'sono spesso i più grandi gonzi'. "
(J. Barton Bowyer, La meravigliosa arte dell'inganno, SugarCo, Milano 1991)
postato da: obsoletelyfree alle ore 07/06/2005 01:16 | Permalink | commenti (1)
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